Scatti stipendiali precari: il Tribunale di Modena condanna il Ministero a risarcire un docente

Il Tribunale di Modena riconosce gli scatti stipendiali ai precari e condanna il Ministero a versare quasi 18mila euro a un docente

30 maggio 2026 10:30
Scatti stipendiali precari: il Tribunale di Modena condanna il Ministero a risarcire un docente - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
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Una sentenza del Tribunale del lavoro di Modena cambia le carte in tavola. Gli scatti stipendiali precari vanno riconosciuti come per il personale di ruolo. Il giudice ha condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a risarcire un insegnante con quasi 18mila euro più interessi. È una decisione che pesa su migliaia di carriere nella scuola.

Cosa ha deciso il giudice di Modena

Un insegnante ha fatto ricorso con i legali Anief. E ha vinto. Il giudice ha riconosciuto l'aumento dovuto per gli anni da supplente, cioè i "servizi prestati a tempo determinato dall'a.s. 2006/2007 all'a.s. 2025/2026". Quegli anni erano stati ignorati dall'amministrazione per via dei "gradoni" bloccati. Il docente ha così recuperato la "complessiva somma di €. 17.796,48, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria dalla data di maturazione di ciascun incremento retributivo fino al saldo". Un risarcimento pieno.

Perché conta la ricostruzione di carriera

La ricostruzione di carriera serve a calcolare bene lo stipendio. Tiene conto degli anni di servizio. Per i precari, però, spesso questi anni spariscono. Il risultato? Buste paga più leggere del dovuto. Il sindacato Anief lo ripete da tempo. Per questo ha attivato la campagna gratuita «Non un euro di meno», utile a verificare se nella carriera del personale scolastico ci sia un profilo di illegittimità. La sentenza dà forza a questa battaglia.

Cosa dice la giurisprudenza europea

Il giudice si appoggia al diritto europeo. La Direttiva 1999/70/CE vieta di trattare peggio chi ha un contratto a termine. La Corte di Giustizia UE lo ha chiarito più volte. Il fatto che un posto sia "di ruolo" non basta a escludere i precari dai benefici. Anche la Cassazione ha recepito questi principi. Il principio di non discriminazione non si legge in modo restrittivo. Così i contratti collettivi che riservano gli scatti solo al ruolo vanno disapplicati.

Chi può recuperare gli scatti stipendiali precari

La porta è aperta a molti lavoratori della scuola. Ecco i casi principali:

  • docenti con anni di supplenza non valutati nello stipendio;

  • supplenze precedenti al 2010, con recupero totale e gradone valido già al terzo anno;

  • personale Ata e Dsga, con lo stesso diritto al ricalcolo.

Il giudice è chiaro: gli aumenti legati all'anzianità spettano anche a chi ha firmato contratti a tempo determinato, senza alcuna differenza con il ruolo.

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