Sciopero delle prestazioni aggiuntive negli istituti tecnici: il personale si ferma dal 22 maggio al 21 giugno
Il MiM comunica l'agitazione sindacale che prevede lo sciopero delle prestazioni aggiuntive per un mese, coinvolgendo il personale degli istituti tecnici.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha formalizzato l'avvio di una nuova mobilitazione sindacale che influenzerà il funzionamento di molte scuole italiane nelle prossime settimane. L'agitazione, proclamata ufficialmente dalle sigle FLC CGIL e Unicobas Scuola e Università, si concretizzerà in uno sciopero delle prestazioni aggiuntive programmato dal 22 maggio al 21 giugno 2026. Non si tratta dell'interruzione delle normali lezioni mattutine, bensì del rifiuto ordinato di svolgere le attività extra-orario. Questa forma di protesta punta a evidenziare il valore del lavoro straordinario svolto quotidianamente dal personale scolastico per garantire i servizi didattici e amministrativi.
Chi partecipa alla protesta e quali sono le strutture coinvolte
La mobilitazione non colpisce in modo indiscriminato l'intero sistema di istruzione nazionale, ma si focalizza in modo specifico su un segmento ben delineato. I soggetti interessati dal provvedimento appartengono al Comparto Istruzione e Ricerca.
In particolare, lo stop programmato riguarda:
Gli istituti tecnici distribuiti sul territorio nazionale.
Le scuole superiori che comprendono al loro interno specifici percorsi tecnici.
Tutto il personale della scuola impiegato in mansioni amministrative o di supporto.
Questo significa che le lezioni curricolari non subiranno cancellazioni, salvaguardando il diritto allo studio degli studenti. Tuttavia, tutte le mansioni che superano l'orario d'obbligo contrattuale rischiano di subire pesanti rallentamenti nei prossimi giorni.
Le date dello sciopero delle prestazioni aggiuntive e gli effetti organizzativi
Il calendario della protesta è già stato definito e comunicato agli uffici scolastici regionali per consentire la corretta gestione delle comunicazioni interne. Il blocco delle attività non istituzionali si estenderà per un mese intero, ponendosi in una fase cruciale dell'anno.
Le date chiave da monitorare sono:
Il 22 maggio 2026, giorno ufficiale di inizio dell'astensione collettiva.
Il 21 giugno 2026, termine ultimo della durata della protesta sindacale.
La collocazione temporale di questo evento coincide con la fine delle lezioni. Di conseguenza, i dirigenti scolastici dovranno riorganizzare i calendari interni per minimizzare i disagi relativi ai corsi pomeridiani, richiedendo una attenta pianificazione da parte della dirigenza scolastica.