Sciopero scuola: mobilitazione nazionale il 6 e 7 maggio, a rischio le prove IVALSI

Il comparto istruzione si ferma per lo sciopero scuola indetto da diverse sigle sindacali coinvolgendo docenti e personale Ata.

01 maggio 2026 10:00
Sciopero scuola: mobilitazione nazionale il 6 e 7 maggio, a rischio le prove IVALSI -
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Il Ministero ha confermato lo sciopero scuola previsto per l'inizio di maggio. La protesta coinvolge docenti e personale Ata di ogni ordine e grado. Saranno garantiti i servizi minimi essenziali durante le due giornate di astensione indette dai principali sindacati.

Le sigle coinvolte nella mobilitazione

Il panorama delle proteste si apre con una mobilitazione generale che interessa il personale scolastico di ogni ordine e grado per l'intera durata delle giornate del 6 e 7 maggio. Questa iniziativa, promossa da organizzazioni come Cobas Sardegna, USB e Fisi, punta a evidenziare le criticità contrattuali attuali. L'astensione dal lavoro coinvolgerà non solo i docenti ma anche i collaboratori scolastici, creando potenziali disagi nelle attività didattiche ordinarie. Le sigle sindacali hanno comunicato ufficialmente l'azione collettiva lo scorso 28 aprile.

Specifiche sullo sciopero scuola secondaria

Per quanto riguarda la giornata del 7 maggio, l'attenzione si sposta sugli istituti tecnici e le scuole secondarie superiori. La Flc Cgil, attraverso una nota integrativa, ha chiarito che la protesta estende il proprio raggio d'azione a tutto il personale operante in strutture che ospitano indirizzi tecnici. Oltre ai docenti, anche il personale dirigente è chiamato a incrociare le braccia, seguendo le direttive di Cub Sur e Sgb. La partecipazione massiccia potrebbe determinare la chiusura temporanea di molti plessi su tutto il territorio nazionale.

Impatto sulle prove invalsi e servizi

Una parte rilevante dell'agitazione riguarda lo svolgimento delle prove invalsi, con uno sciopero mirato delle attività funzionali. I lavoratori si asterranno dalla correzione dei test e dalla loro somministrazione a partire dal 6 maggio. Questa protesta si articola in:

  1. Blocco della somministrazione dei test cartacei o digitali.

  2. Rifiuto delle operazioni di tabulazione dei dati. Tali attività funzionali restano al centro del dibattito sulla valutazione scolastica. Le istituzioni assicureranno comunque il rispetto delle norme vigenti sui servizi pubblici.

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