Sciopero supplenti MAD a Roma: scuole dell'infanzia nel caos

Lo sciopero delle supplenti MAD mette in ginocchio le scuole dell'infanzia di Roma, con mille insegnanti a rischio dal prossimo settembre.

27 maggio 2026 11:00
Sciopero supplenti MAD a Roma: scuole dell'infanzia nel caos -
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Le scuole dell'infanzia comunali di Roma vivono settimane difficili. Circa mille supplenti rischiano di perdere il lavoro a settembre, e molti genitori si trovano costretti a prendere permessi last minute per accudire i propri figli rimasti senza maestra. Lo sciopero delle supplenti MAD (messa a disposizione) sta creando disagi concreti e quotidiani in centinaia di famiglie romane. La situazione è esplosa dopo una comunicazione del Municipio III che ha avvertito: il servizio nelle prossime settimane potrebbe non essere garantito.

Il motivo dello sciopero delle supplenti MAD

Da settembre, il Comune di Roma ha annunciato una nuova graduatoria per le supplenze nelle scuole dell'infanzia. Chi vorrà accedervi dovrà essere già in possesso di un titolo abilitativo all'insegnamento, oppure essere iscritto a una laurea in scienze della formazione primaria.

Il problema è semplice ma grave:

  • la maggior parte delle insegnanti MAD attualmente in servizio non ha l'abilitazione specifica;

  • molte hanno lauree affini come psicologia o scienze dell'educazione;

  • queste figure, fino ad oggi, hanno garantito la continuità del servizio nelle aule romane.

Mille lavoratrici senza futuro

Stiamo parlando di circa mille insegnanti ed educatori che dopo anni di lavoro precario ora si trovano davanti a una porta chiusa. Sara, 45 anni, laureata in scienze dell'educazione, lavora nel settore da vent'anni e nelle scuole di Roma da sette. Le sue parole sono dirette: «Finché servivamo a coprire i buchi e far proseguire il servizio i nostri titoli andavano bene, ora veniamo lasciate a casa da un giorno all'altro».

Una storia che si ripete in molte realtà italiane: la precarietà come strumento di flessibilità, fino a quando non si decide di cambiare le regole senza guardare chi ci ha lavorato sopra per anni.

Le famiglie pagate due volte

I disagi ricadono direttamente su mamme e papà. I genitori sono costretti quasi ogni giorno a interrompere il lavoro per raccogliere i bambini rimasti senza maestra. Permessi, ferie bruciate, riorganizzazioni improvvise: il costo umano di questa crisi non è solo quello delle insegnanti precarie, ma di centinaia di nuclei familiari.

La comunicazione ufficiale del Municipio III ha reso tutto ancora più urgente, ammettendo apertamente che il servizio scolastico potrebbe subire interruzioni. Un segnale di allarme che poche amministrazioni avrebbero il coraggio di emettere così esplicitamente.

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