Scuola, aggiornamento GPS 2026: strategie per massimizzare il punteggio [FAQ]
Strategie per gestire le graduatorie di istituto e l'algoritmo estivo massimizzando le opportunità di incarico nel prossimo biennio scolastico.
In vista dell'aggiornamento GPS 2026, è fondamentale comprendere la dicotomia tra l'inserimento in graduatoria primaverile e la successiva fase delle 150 preferenze. Esaminiamo le procedure amministrative per ottimizzare le scelte sulle classi di concorso e il calcolo dei punteggi di servizio.
L'architettura dell'aggiornamento GPS 2026: istanza unica e fasi distinte
Il meccanismo di reclutamento per il biennio 2026/2028 impone ai docenti una rigorosa distinzione procedurale che spesso genera confusione tra i non addetti ai lavori. Contrariamente a quanto ipotizzato da molti aspiranti, non è possibile scindere arbitrariamente la domanda di inserimento in Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) da quella per le Graduatorie di Istituto. La normativa prevede, infatti, una domanda unica da presentare indicativamente in primavera. In questa fase, il candidato deve confermare o inserire ex novo i titoli e scegliere le sedi scolastiche per le graduatorie d'istituto (massimo 20 per ogni classe di concorso).
È in questo frangente che si gioca la partita per le supplenze brevi e saltuarie. Se un docente, pur essendo abilitato su più classi (es. Arte e Tecnologia), decide di non selezionare le 20 scuole per una specifica materia, si preclude automaticamente la possibilità di ricevere chiamate per supplenze temporanee (malattie, gravidanze) su quella disciplina per l'intero biennio. La piattaforma ministeriale permette di gestire le classi di concorso separatamente, ma l'azione va compiuta all'interno della stessa finestra temporale dell'aggiornamento generale.
Strategie per le Graduatorie di Istituto e gestione delle classi di concorso
Un errore strategico frequente riguarda la sovrapposizione mentale tra le 20 scuole delle graduatorie di istituto e le 150 preferenze per le supplenze annuali. Mentre le prime servono, come accennato, per le supplenze conferite dai Dirigenti Scolastici, le seconde riguardano l'assegnazione di incarichi al 30 giugno o al 31 agosto gestiti dagli Uffici Scolastici Territoriali tramite algoritmo. Questa seconda istanza viene compilata in un momento successivo, generalmente in estate, dopo che gli organici sono stati definiti e la mobilità di ruolo conclusa.
Per un docente iscritto, ad esempio, alle classi AM01 e A060, la tattica più prudente suggerisce di compilare le liste di istituto per entrambe le materie durante l'aggiornamento GPS 2026. Limitare le opzioni in questa fase non offre vantaggi competitivi sull'altra classe di concorso; al contrario, riduce il ventaglio occupazionale. Successivamente, in estate, il candidato avrà la piena facoltà di "filtrare" le sue disponibilità: potrà decidere di inserire nelle 150 preferenze solo le cattedre di Arte, puntando tutto su quella materia per l'incarico annuale, mantenendo però il "paracadute" delle supplenze brevi di Tecnologia tramite le graduatorie di istituto.
L'algoritmo estivo e il nodo del punteggio di servizio in corso
Un aspetto tecnico che richiede particolare attenzione è il calcolo del punteggio di servizio al momento della chiusura dell'istanza. Il regolamento prevede che il servizio sia valutabile fino alla data di presentazione della domanda. Questo crea scenari complessi per chi ha contratti attivi. Prendendo in esame un servizio continuativo, ad esempio da ottobre ad aprile, è necessario valutare se si raggiunge il tetto massimo dei 12 punti annuali (maturabili con 166 giorni di servizio).
Se alla data di scadenza della domanda (ipotizziamo metà marzo) il docente ha maturato, ad esempio, 157 giorni (equivalenti a 10 punti secondo le tabelle ministeriali), dichiarare il servizio successivo con riserva potrebbe rivelarsi superfluo se la porzione residua di contratto non consente di scattare alla fascia successiva dei 12 punti. In termini di efficienza amministrativa, il servizio prestato oltre la data di scadenza della domanda e non utilizzato per raggiungere il massimale annuale non va perso: potrà essere caricato nel successivo aggiornamento biennale, permettendo il recupero di quei punti frazionari che in questa tornata non avrebbero inciso sul posizionamento in graduatoria.
Domande Frequenti (FAQ)
Posso scegliere le 150 preferenze durante l'aggiornamento primaverile delle GPS? No. La procedura è divisa in due fasi distinte. In primavera si aggiornano i punteggi e si scelgono le 20 scuole per le graduatorie di istituto. La scelta delle 150 preferenze per le supplenze annuali avviene in estate.
Se non inserisco le 20 scuole per una classe di concorso, sono escluso dalle GPS? No, rimani inserito nelle GPS (Graduatorie Provinciali) per quella materia e potrai concorrere per le supplenze annuali estive, ma non verrai convocato dai presidi per le supplenze brevi (malattie, maternità, ecc.) su quella specifica classe di concorso.
Come viene calcolato il punteggio di servizio se il contratto è ancora in corso? Il sistema valuta il servizio svolto fino alla data di presentazione della domanda. È possibile inserire la data di fine contratto con riserva, ma i punti vengono attribuiti effettivamente solo dopo lo scioglimento della riserva stessa, solitamente a fine anno scolastico.
È possibile rinunciare a una classe di concorso nella domanda delle 150 preferenze? Sì. Nella domanda estiva puoi scegliere liberamente per quali classi di concorso concorrere. Escludendo una materia dalle 150 preferenze, l'algoritmo non ti considererà per le supplenze al 30 giugno o 31 agosto su quella disciplina.