Scuola, Pittoni: necessaria una valutazione costante, come quella dei Corsi INDIRE sul sostegno
Pittoni propone di ripensare la formazione riducendo il peso dell'esame finale a favore di una verifica continua, così come avviene nei corsi INDIRE sul sostegno.
Scuola, Mario Pittoni (Lega): ‘Distribuire l'attenzione degli esami sull'intero percorso di studi’
La qualità della formazione scolastica è legata più al percorso o alla selettività dell'esame finale?
Da tempo la tendenza è di ridurre il peso della verifica conclusiva. Si è cominciato eliminando l'esame di quinta elementare, che pure era il primo vero confronto con un giudizio esterno e per molti ha rappresentato una lezione di responsabilità e consapevolezza.
In nome dell'inclusione si è poi proseguito rendendo più morbidi anche i passaggi successivi. C'è chi sostiene che questo abbia contribuito a rendere i ragazzi più fragili e meno pronti ad affrontare le difficoltà.
In effetti crescere significa anche misurarsi con ostacoli, sperimentare l'ansia della prova, imparare a gestire l'eventuale sconfitta. Ed è vero che chi ha vissuto tale esperienza la ricorda come un passaggio formativo importante.
Ma c'è una terza via, peraltro già ampiamente utilizzata in altri Paesi: invece di concentrare l'impegno sulla prova finale dal risultato spesso legato alla fortuna, perché non prevedere un percorso studiato col preciso intento di mantenere un'attenzione e un confronto costanti?
Una sperimentazione in tal senso, pur limitata all'online di ultima generazione, è presente nei corsi INDIRE sul sostegno riservati a chi ha maturato tre annualità di esperienza specifica, che non consentono distrazioni.
Mario Pittoni, Responsabile Dipartimento Istruzione Lega e già Presidente Commissione Cultura Senato.