Scuole in Piemonte: nessun nuovo taglio ma il calo demografico continua a pesare

Le scuole in Piemonte reggono senza nuovi tagli, ma il calo demografico spinge nove plessi sotto le soglie minime di iscritti.

28 luglio 2026 14:00
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Le scuole in Piemonte affrontano un anno segnato dalla denatalità. Per il 2027-2028 la rete delle autonomie non subirà accorpamenti o tagli, perché le operazioni richieste dai parametri nazionali erano già state completate negli anni scorsi. Resta però il peso del calo demografico, che rende sempre più fragile il quadro dei territori periferici e di montagna.

Le scuole in Piemonte tra deroghe e resistenza dei piccoli centri

Il nodo più delicato riguarda i punti di erogazione del servizio collocati nei comuni montani o marginali, dove gli alunni sono spesso troppo pochi. Per difendere il diritto allo studio anche in queste zone, sono state chieste 107 deroghe distribuite in 68 comuni. Sono realtà che lottano per non chiudere e per restare un riferimento per le famiglie che non hanno lasciato le valli. In nove casi la situazione è ancora più grave: si parla delle cosiddette «deroghe della deroga», scuole con un numero di iscritti sceso persino sotto le soglie minime che di norma autorizzano il permesso speciale. Parliamo di sezioni di infanzia, primaria e media che rischiano di spegnersi del tutto.

Le parole di Caterina Greco sui flussi di iscrizione

A spiegare i criteri è Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all'istruzione. «Per autorizzare il mantenimento di un punto di erogazione del servizio in deroga o una nuova offerta formativa è necessario poter contare su una previsione attendibile dei flussi di iscrizione, non solo per il prossimo anno scolastico ma anche nel medio periodo», ha evidenziato. La consigliera aggiunge che i dati disponibili spesso non confermano queste prospettive, perché il calo demografico continua a incidere in modo pesante sul territorio e sulle scelte future.

Nuovi indirizzi per le scuole superiori

Nonostante le difficoltà, il sistema prova a rinnovarsi con nuove opportunità per gli studenti delle superiori. Sono stati approvati diversi percorsi formativi in varie zone dell'area metropolitana:

  • sezioni di liceo scientifico a indirizzo sportivo;

  • nuovi bienni tecnici dedicati all'elettronica e all'automazione;

  • corsi serali per l'indirizzo aziendale, pensati per chi concilia studio e lavoro.

Queste novità puntano a un'offerta più moderna e vicina al mondo produttivo, così da trattenere i giovani sul territorio. Le proposte passeranno ora alla Regione Piemonte, che ha l'ultima parola sulla rete scolastica e sull'offerta formativa del 2027-2028.

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