Sgravio contributivo e welfare, Roccella: 'Ecco come funzionano i nuovi incentivi per le aziende'

Il Governo introduce un nuovo sgravio contributivo destinato alle imprese che promuovono attivamente il benessere dei dipendenti e delle famiglie.

29 aprile 2026 16:00
Sgravio contributivo e welfare, Roccella: 'Ecco come funzionano i nuovi incentivi per le aziende' - Eugenia Roccella
Eugenia Roccella
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L'introduzione di un inedito sgravio contributivo rappresenta un pilastro della strategia ministeriale per favorire la conciliazione famiglia-lavoro. L'obiettivo è incentivare un ambiente professionale inclusivo, rimuovendo gli ostacoli che limitano l'accesso e la crescita delle donne nel mercato occupazionale attraverso politiche di welfare aziendale mirate.

Funzionamento del nuovo sgravio contributivo

Il Ministero della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità ha annunciato l'operatività di un sistema di incentivi basato su una specifica certificazione. In modo analogo a quanto già avviene per la certificazione di parità di genere, che coinvolge oltre 12.500 realtà produttive, le imprese meritevoli potranno accedere a una riduzione dei costi previdenziali.

La misura prevede un abbattimento dell'aliquota pari all'1%, con uno stanziamento finanziario di 7 milioni di euro per l'anno corrente, che saliranno a 12 milioni di euro per l'annualità successiva.

Ambiti di intervento per la conciliazione famiglia-lavoro

Per ottenere i benefici economici, le aziende devono dimostrare un impegno concreto in sette aree fondamentali:

  • Organizzazione e flessibilità: gestione degli orari e dello spazio lavorativo.

  • Maternità e paternità: supporto alla genitorialità in tutte le sue forme.

  • Cura e benessere: assistenza per gli impegni familiari e tutela della salute.

  • Sviluppo professionale: garanzia di continuità di carriera per chi usufruisce dei congedi.

  • Sostegno economico: erogazione di servizi e contributi diretti alle famiglie.

Questa visione complessiva mira a creare un "ambiente di lavoro amichevole", dove la sinergia tra organizzazioni datoriali, sindacati e istituzioni possa rendere la natalità una scelta possibile e sostenibile nel lungo periodo.

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