Sicurezza negli istituti: via libera ai metal detector su richiesta dei presidi e fuori dalle scuole

Il Ministro conferma l'uso dei dispositivi all'esterno degli istituti su richiesta dei presidi. Allarme dei giudici per l'escalation di violenza.

02 febbraio 2026 08:00
Sicurezza negli istituti: via libera ai metal detector su richiesta dei presidi e fuori dalle scuole - Giuseppe Valditara, Ministro dell'Istruzione e del Merito
Giuseppe Valditara, Ministro dell'Istruzione e del Merito
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Il Ministro Valditara delinea la nuova strategia sui metal detector a scuola: controlli mirati e posizionati all'esterno degli edifici. Cresce intanto l'allarme dei giudici sulla devianza giovanile dopo i recenti e gravi fatti di cronaca che hanno coinvolto minori in tutta Italia.

La strategia di Valditara sui metal detector a scuola

L'approccio alla sicurezza negli istituti scolastici subisce una virata pragmatica. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha chiarito in recenti interviste al Resto del Carlino e al Quotidiano Nazionale che la misura non intende militarizzare le aule, bensì rispondere a un'esigenza concreta di protezione. Respingendo le accuse di una politica repressiva, il titolare del MIM ha delineato un protocollo operativo preciso: l'installazione dei dispositivi non sarà indiscriminata, ma si attiverà esclusivamente su istanza del dirigente scolastico.

Il meccanismo burocratico prevede passaggi ben definiti per evitare abusi o eccessi:

  • La scuola segnala una situazione di rischio o un tasso di violenza sopra la media.

  • La Prefettura competente analizza la richiesta valutandone la fattibilità tecnica e la necessità reale.

  • Le forze dell'ordine procedono ai controlli, che avverranno fuori dal perimetro scolastico, presumibilmente agli ingressi e con cadenza periodica, non necessariamente quotidiana.

Questa modalità operativa mira a preservare il ruolo educativo dell'istituzione, delegando la fase di controllo alle autorità competenti prima che gli studenti varchino la soglia della classe.

Emergenza educativa: violenza da "Guinness dei primati"

La decisione ministeriale si inserisce in un contesto sociale allarmante, evidenziato con forza durante l'inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Magistrati e procuratori hanno descritto una curva della violenza minorile in costante ascesa, definendo l'attuale scenario un'emergenza da "Guinness dei primati". Non si tratta più di fenomeni isolati o circoscritti a singole aree disagiate, ma di una tendenza trasversale che tocca l'intera penisola.

A Catania, i dati riportano tassi di devianza minorile preoccupanti, mentre a Roma le carceri minorili versano in condizioni critiche a causa del sovraffollamento. Anche Napoli segnala un incremento nell'utilizzo disinvolto di armi da parte di giovanissimi. È proprio per arginare l'introduzione di coltelli e oggetti atti a offendere che il Governo ha deciso di accelerare sui controlli preventivi, cercando di spezzare la catena che porta la violenza dalla strada ai banchi di scuola.

Cronaca di un'escalation: da Bologna a Viterbo

A confermare l'urgenza di interventi strutturali sono le cronache degli ultimi giorni, che restituiscono una fotografia nitida del disagio giovanile. A Bologna, in una scuola media della periferia Ovest, un episodio ha sfiorato la tragedia: uno studente di origini straniere, non ancora quattordicenne e quindi non imputabile, ha minacciato i compagni con un coltellino artigianale durante una lite. Il pronto intervento dei docenti ha evitato il peggio, portando alla denuncia del minore per porto abusivo di armi. Solo pochi giorni prima, a Budrio, uno zaino scolastico nascondeva addirittura un machete.

Ancora più inquietante il caso di Viterbo, dove il bullismo ha assunto forme grottesche e pericolose. Un quindicenne ha inserito un petardo acceso nel cappuccio di un compagno tredicenne, chiudendoglielo sulla testa. La vittima ne è uscita illesa per miracolo, mentre l'aggressore è stato colpito da un ammonimento del Questore. La scia di violenza non risparmia i momenti di svago: a Grottaglie (Taranto), una rissa al Luna Park per la festa di San Ciro è degenerata in accoltellamento, ferendo due giovani di 20 e 16 anni, fortunatamente non in pericolo di vita. Questi episodi evidenziano come la sicurezza scolastica sia diventata una priorità indifferibile.

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