Siracusa, Istituto Alberghiero Federico II di Svevia: il CNDDU chiede tutele per i docenti

Allarme tagli all'Istituto Alberghiero Federico II di Svevia: a rischio l'inclusione e la qualità del servizio scolastico a Siracusa.

A cura di Redazione Redazione
29 aprile 2026 07:30
Siracusa, Istituto Alberghiero Federico II di Svevia: il CNDDU chiede tutele per i docenti - Romano Pesavento
Romano Pesavento
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La delicata situazione presso l'Istituto Alberghiero Federico II di Svevia preoccupa il CNDDU. La riduzione di classi e docenti minaccia i diritti fondamentali degli studenti, compromettendo seriamente la qualità educativa e l'indispensabile inclusione scolastica territoriale.

Siracusa, Istituto Alberghiero “Federico II di Svevia”: taglio di classi e 13 docenti – appello per garantire inclusione e qualità dell’offerta formativa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in relazione alle notizie diffuse dagli organi di informazione concernenti l’Istituto Alberghiero Federico II di Svevia, richiama l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni competenti su una vicenda che, lungi dall’esaurirsi in una dimensione meramente organizzativa, investe direttamente il perimetro delle garanzie costituzionali e dei diritti fondamentali connessi all’istruzione.

La prospettata riduzione del numero delle classi e il conseguente decremento di tredici unità di personale docente in vista del prossimo anno scolastico — motivati da una contrazione della popolazione studentesca che gli stessi insegnanti intendono sottoporre a verifica — esigono una valutazione puntuale sotto il profilo della legittimità sostanziale dell’azione amministrativa. In particolare, occorre accertare la piena conformità di tali determinazioni ai principi di cui agli articoli 3 e 34 della Costituzione, nonché alla normativa vigente in materia di inclusione scolastica.

Le criticità segnalate dal corpo docente appaiono, sotto questo profilo, meritevoli di immediata attenzione. La costituzione di gruppi classe caratterizzati da un numero elevato di alunni, tra cui una significativa presenza di studenti con disabilità, solleva evidenti perplessità in ordine alla concreta possibilità di garantire un’offerta formativa effettivamente inclusiva, personalizzata e rispettosa dei bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dall’ordinamento interno e dagli obblighi internazionali assunti dallo Stato italiano. Analogamente, la mancata attivazione di una classe in presenza di un numero di iscritti idoneo a configurare un gruppo classe funzionale, ancor più in presenza di situazioni di particolare gravità, risulta difficilmente conciliabile con i principi di non discriminazione e di pari accesso al servizio scolastico.

In tale contesto, il ridimensionamento dell’organico docente previsto per il prossimo anno scolastico non può essere qualificato quale intervento neutro o meramente tecnico, ma incide direttamente sulla qualità del servizio pubblico essenziale dell’istruzione, compromettendo la continuità didattica, l’efficacia dei percorsi educativi e la capacità inclusiva dell’istituzione scolastica.

Alla luce di quanto sopra, il CNDDU sollecita un intervento delle istituzioni preposte — in particolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa — affinché sia attivata ogni opportuna verifica istruttoria e sia garantito un riesame delle determinazioni assunte, nel rispetto dei parametri normativi e dei diritti coinvolti.

In uno Stato di diritto, la razionalizzazione delle risorse pubbliche non può tradursi in una compressione delle garanzie fondamentali, né può determinare un arretramento dei livelli di tutela del diritto all’istruzione, che resta presidio imprescindibile di democrazia, inclusione e coesione sociale.

prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU

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