Sostegno scolastico: tutto quello che i genitori devono sapere su PEI e PDP
Norme per il sostegno scolastico e differenze tra disabilità e DSA: le procedure per l'assegnazione del docente e la redazione del PEI.
Il sistema educativo italiano promuove il sostegno scolastico come strumento per garantire l'inclusione scolastica di ogni studente. Tuttavia, ottenere un docente dedicato richiede un iter preciso che va oltre la semplice diagnosi clinica.
La distinzione tra dsa e disabilità
Il percorso educativo varia significativamente in base alle necessità dell'alunno. Per gli studenti con disabilità, il documento di riferimento è il Piano Educativo Individualizzato (PEI), che definisce obiettivi personalizzati e l'intervento di un docente specializzato.
Al contrario, per chi presenta DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), si redige un Piano Didattico Personalizzato (PDP). In questo caso, non è previsto il docente di sostegno, ma l'adozione di:
Strumenti compensativi: supporti tecnologici come sintesi vocale o calcolatrici.
Misure dispensative: facilitazioni come tempi aggiuntivi per le prove o riduzione del carico di esercizi.
Procedure per attivare il sostegno scolastico
L'attivazione del supporto non è immediata e segue tappe burocratiche e sanitarie rigorose che coinvolgono diverse istituzioni:
Certificazione medica: il servizio sanitario rilascia il Certificato Medico Diagnostico-Funzionale (CMDF).
Accertamento INPS: una commissione valuta quanto la condizione impatti sulla partecipazione alle attività didattiche.
Profilo di funzionamento: l'unità di valutazione multidisciplinare descrive le competenze e le misure necessarie nel contesto reale.
Redazione del PEI: il Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO) stabilisce il monte ore di supporto necessario.
Il fabbisogno di ore viene quantificato basandosi su tabelle ministeriali che incrociano il profilo dello studente con le risorse disponibili, con il supporto dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale (GIT).
Differenze tra dsa, bes e adhd nel contesto scolastico
Non tutte le difficoltà di apprendimento implicano la presenza di un insegnante dedicato. I Bisogni Educativi Speciali (BES) includono una vasta gamma di situazioni, dallo svantaggio socio-economico ai disturbi evolutivi.
Per quanto riguarda l'ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività viene solitamente gestito tramite il PDP e strategie didattiche mirate. Il docente di sostegno viene assegnato solo se il quadro clinico è certificato come disabilità ai sensi della Legge 104/92, a causa della gravità o della comorbidità con altre patologie.
Il ruolo della famiglia e del docente di sostegno
La famiglia è un attore centrale che partecipa attivamente al GLO e può richiedere la continuità didattica per garantire stabilità educativa al figlio. L'insegnante di sostegno, pur avendo un focus specifico sull'alunno con disabilità, agisce come risorsa per l'intero gruppo classe, promuovendo un ambiente realmente inclusivo.