Stalking e risarcimento: il caso dell'insegnante di Cuneo in tribunale fa discutere
Il caso di stalking che coinvolge un insegnante della provincia di Cuneo potrebbe chiudersi con un risarcimento danni alla vittima.
La vicenda giudiziaria per stalking che vede protagonista un insegnante della provincia di Cuneo si avvia verso una risoluzione extragiudiziale. Dopo le testimonianze della parte offesa, le parti stanno valutando un indennizzo economico per giungere alla remissione della querela e alla conseguente estinzione del reato.
Le accuse di stalking e la ricostruzione dei fatti
Il procedimento nasce dalle denunce di un'infermiera trentenne, all'epoca residente nello stesso condominio dell'imputato a Savigliano. Secondo la testimonianza della donna, la condotta persecutoria si sarebbe protratta per diversi mesi, manifestandosi attraverso messaggi anonimi recapitati sotto la porta e frequenti episodi di pedinamento.
La vittima ha descritto in aula un clima di forte pressione psicologica. Tra gli episodi citati figurano:
Appostamenti dietro la porta dell'appartamento per ascoltare i movimenti interni.
Il ritrovamento di generi alimentari, come pacchetti di cracker, nascosti sotto lo zerbino.
Accuse infondate riguardanti presunte maldicenze professionali.
A causa del forte disagio e del timore per la propria incolumità, la donna è stata costretta ad abbandonare la propria abitazione per trasferirsi presso i genitori. L'imputato, dal canto suo, ha rigettato le accuse, riconducendo i contrasti a semplici screzi condominiali legati alla mancanza di cortesia della vicina.
Precedenti giudiziari e l'episodio del morso a scuola
Il nome del docente era già noto alle cronache giudiziarie per un evento singolare avvenuto all'interno di un istituto scolastico. In quella circostanza, l'uomo era stato accusato di aver morso un alunno durante lo svolgimento di una lezione.
Il primo iter processuale si era concluso con l'assoluzione del docente: i magistrati avevano riconosciuto la legittima difesa, mentre le altre contestazioni, tra cui l'abuso dei mezzi correttivi e le lesioni, non avevano avuto seguito per difetto di querela o mancanza di presupposti giuridici.
Estinzione del reato tramite accordo tra le parti
L'attuale processo per stalking potrebbe non arrivare a una sentenza di condanna o assoluzione nel merito. I legali delle parti sono infatti al lavoro per formalizzare un accordo transattivo.
Qualora il risarcimento pecuniario venga accettato dalla persona offesa, si procederà alla remissione della querela. Tale passaggio giuridico permetterebbe al giudice di dichiarare l'estinzione del reato, mettendo fine a questa seconda parentesi giudiziaria che ha interessato la vita privata del docente piemontese.