Anticipazioni Stipendi NoiPA marzo 2026i: le addizionali fanno calare il netto

Analisi delle trattenute per addizionali comunali e regionali che riducono l'importo della busta paga dei dipendenti pubblici a marzo.

25 febbraio 2026 07:15
Anticipazioni Stipendi NoiPA marzo 2026i: le addizionali fanno calare il netto -
Condividi

Il cedolino degli stipendi NoiPA di marzo 2026 presenta una riduzione del netto a causa delle trattenute fiscali locali. Questo calo della busta paga non deriva da errori contabili, ma dall'applicazione del sistema di saldo e acconto previsto per le imposte territoriali. Esaminiamo nel dettaglio le dinamiche che influenzano il pagamento di questo mese.

Il meccanismo delle trattenute negli stipendi noipa

La flessione dell'importo percepito a marzo è un evento ricorrente nel pubblico impiego. Mentre i primi due mesi dell'anno risultano generalmente più elevati, da marzo a novembre vengono applicate le addizionali regionali e comunali.

Il datore di lavoro pubblico opera come sostituto d'imposta, prelevando le somme dovute secondo un calendario stabilito:

  • Gennaio e febbraio: mesi privi di acconti per le addizionali comunali.

  • Da marzo a novembre: periodo in cui si concentra il prelievo fiscale locale più oneroso.

  • Dicembre: mese solitamente libero da tali trattenute.

La riduzione del netto è determinata dalla sovrapposizione tra il saldo dell'anno precedente e l'acconto per l'anno in corso, rendendo la busta paga di marzo strutturalmente più leggera rispetto a quella di febbraio.

Come funzionano le addizionali regionali e comunali

Il sistema fiscale italiano prevede che le tasse locali siano calcolate in base al reddito imponibile e alla residenza del lavoratore. Nello specifico:

  1. Addizionale regionale: viene trattenuta in undici rate, da gennaio a novembre, come saldo relativo all'anno precedente.

  2. Addizionale comunale: segue un doppio binario. Da gennaio a novembre si paga il saldo dell'anno precedente, mentre da marzo inizia il prelievo dell'acconto per l'anno corrente.

Le aliquote comunali sono variabili e possono oscillare tra lo 0,2% e lo 0,8%. Tale variabilità spiega perché, a parità di inquadramento e stipendio lordo, due dipendenti pubblici possano percepire un netto differente in base al Comune di residenza registrato al 1° gennaio dell'anno di riferimento.

Differenze territoriali e controlli sul cedolino

Non tutti i lavoratori subiscono la medesima riduzione. L'impatto sugli stipendi NoiPA dipende dalle delibere dei singoli enti locali. Alcuni Comuni virtuosi o con bilanci in equilibrio applicano aliquote minime o prevedono soglie di esenzione per i redditi medio-bassi.

Per verificare l'entità delle trattenute, è fondamentale consultare il cedolino elettronico nella sezione dedicata alle ritenute fiscali. Le voci da monitorare sono:

  • Addizionale regionale - saldo

  • Addizionale comunale - saldo/acconto

Il confronto tra il mese di febbraio e quello di marzo permette di quantificare con precisione l'incidenza delle imposte locali. Si ricorda che questo meccanismo si applica con le medesime modalità anche ai trattamenti pensionistici erogati dall'INPS.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail