Stipendi scuola: Anief chiede 4,5 miliardi nella Legge di Bilancio per gli aumenti dal 2027
Anief lega gli stipendi scuola all'inflazione: la richiesta per colmare il divario del 30% con l'Europa
Gli stipendi scuola restano al centro del dibattito sulla prossima Legge di Bilancio. Il sindacato Anief chiede 4,5 miliardi di euro per rivedere le retribuzioni del personale a partire dal 2027. La richiesta nasce da un dato preciso: il potere d'acquisto eroso dall'inflazione degli ultimi anni. Senza un intervento strutturale, avverte l'organizzazione, il divario con gli altri Paesi europei continuerà a crescere.
La richiesta del sindacato Anief
Il presidente Marcello Pacifico torna a parlare di retribuzioni del comparto scolastico. Secondo il sindacato, servono 4,5 miliardi di euro per un adeguamento reale a partire dal 2027. La proposta supera i contratti già firmati e punta a un meccanismo stabile. L'obiettivo è semplice: legare gli aumenti all'andamento dell'inflazione. Così le buste paga non perderebbero valore ogni volta che i prezzi salgono. Pacifico parla di una misura necessaria per il personale scolastico, oggi penalizzato rispetto alla media continentale.
Il divario salariale con l'Europa
Il nodo principale riguarda il confronto con gli altri Paesi. Anief denuncia un divario che supera il 30% rispetto agli standard europei. Un docente italiano guadagna molto meno di un collega tedesco o francese a parità di ruolo. L'inflazione degli ultimi anni ha peggiorato la situazione. I rinnovi contrattuali hanno coperto solo una parte della perdita. Per questo il sindacato chiede di intervenire sugli stipendi scuola con risorse aggiuntive e non con semplici una tantum.
Perché serve un adeguamento strutturale
Per Anief la differenza tra un aumento occasionale e una riforma stabile è enorme. Un bonus una tantum non protegge le retribuzioni nel tempo. Un meccanismo legato all'inflazione, invece, garantisce un salario equo anno dopo anno. Il sindacato chiede un adeguamento strutturale delle buste paga del personale della scuola. Le richieste principali sono tre:
legare gli stipendi scuola all'andamento dell'inflazione;
stanziare 4,5 miliardi di euro nella prossima manovra;
garantire aumenti validi a partire dal 2027.
La proposta vale oltre i contratti già sottoscritti.