Stipendio docenti e ATA febbraio 2026: arriva l'Una Tantum

Nel cedolino del prossimo mese accredito extra per insegnanti e collaboratori: ecco gli importi previsti e i beneficiari dell'indennità.

16 gennaio 2026 18:00
Stipendio docenti e ATA febbraio 2026: arriva l'Una Tantum -
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Confermata l’erogazione dell'attesa indennità aggiuntiva. Lo stipendio docenti e ATA di febbraio includerà l’una tantum stabilita dal CCNL, con cifre differenti in base al profilo professionale e un regime fiscale di vantaggio per le somme riferite agli anni precedenti.

Il ritorno dell'indennità nel Contratto Scuola

L'emissione speciale prevista per il mese di febbraio rappresenta l'applicazione pratica di quanto sancito dall'articolo 16 del Contratto 2022/2024. Non si tratta di un aumento strutturale della retribuzione tabellare, bensì di un emolumento specifico volto a coprire determinati periodi di vacanza contrattuale o specifici accordi sindacali pregressi. Il sistema NoiPa provvederà ad elaborare le competenze, inserendo questa voce straordinaria che andrà ad arricchire il cedolino mensile. Tale misura riflette gli accordi presi tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le parti sociali per garantire il riconoscimento economico spettante al personale scolastico per il servizio prestato.

Importi Una Tantum: le cifre per docenti e ATA

Analizzando nel dettaglio le tabelle di liquidazione, emerge una sostanziale differenza tra le categorie professionali coinvolte, con un trattamento economico che, in questa specifica occasione, risulta più oneroso per il personale non docente. Nello specifico, agli insegnanti verrà corrisposta una somma pari a 111,70 euro, mentre per il personale ATA l'importo sale significativamente attestandosi a 270,70 euro. Questa discrepanza deriva dai meccanismi di calcolo interni al rinnovo contrattuale e alle specifiche allocazioni di fondi destinate ai diversi profili del comparto Istruzione e Ricerca.

Requisiti di servizio e destinatari del bonus

L'erogazione non sarà automatica per l'intera platea scolastica attuale, ma seguirà rigidi criteri di eleggibilità legati alla tipologia di contratto e al servizio prestato in passato. Hanno diritto alla percezione dell'indennità sia i dipendenti a tempo indeterminato che i precari, purché rispettino determinate condizioni temporali. Per il personale a tempo determinato, il diritto matura esclusivamente se il rapporto di lavoro è iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non è intercorso un licenziamento o dimissioni anticipate.

Ecco il dettaglio dei beneficiari:

  • Personale di ruolo con contratto a tempo indeterminato.

  • Supplenti con contratto annuale (scadenza 31 agosto).

  • Supplenti con contratto fino al termine delle attività didattiche (scadenza 30 giugno), in servizio nell'anno scolastico 2023-2024.

  • Per chi lavora in regime di part-time, l'importo sarà ricalcolato in proporzione all'orario di servizio effettivo.

Tassazione agevolata e dettagli nel cedolino

Un aspetto fondamentale da sottolineare riguarda il regime fiscale applicato a queste somme. Trattandosi di emolumenti che fanno riferimento a periodi d'imposta precedenti, la normativa vigente prevede l'applicazione della tassazione separata. Questo meccanismo consente al lavoratore di non subire l'aliquota IRPEF marginale prevista per il reddito corrente, beneficiando invece di un'aliquota media più favorevole. Di conseguenza, il netto in busta paga risulterà meno eroso dalle trattenute fiscali rispetto alle ordinarie voci stipendiali, garantendo un potere d'acquisto reale più vicino all'importo lordo stanziato.

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