Tassazione separata arretrati: cos'è, quali sono le regole e come si calcola

Il meccanismo fiscale sugli importi arretrati evita aliquote eccessive: ecco come funziona la tassazione separata per i dipendenti pubblici.

08 gennaio 2026 19:15
Tassazione separata arretrati: cos'è, quali sono le regole e come si calcola - Tassazione separata Stipendio NoiPA Gennaio 2026
Tassazione separata Stipendio NoiPA Gennaio 2026
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Il regime della tassazione separata garantisce equità fiscale sui redditi a formazione pluriennale. Questo meccanismo evita che gli arretrati stipendiali cumulati vengano penalizzati dalle aliquote progressive IRPEF dell’anno di incasso.

Come agisce la tassazione separata sugli stipendi

La normativa italiana prevede questo specifico regime per tutelare il contribuente che incassa emolumenti maturati in un arco temporale precedente, impedendo un ingiustificato salto verso scaglioni di reddito superiori. Tale sistema risulta cruciale per il personale scolastico (Docenti e ATA) quando, a seguito del rinnovo del CCNL, vengono liquidati gli arretrati per i periodi di vacanza contrattuale tramite un'emissione speciale gestita da NoiPA.

Il calcolo dell'aliquota media e il ruolo di NoiPA

L'imposta dovuta non segue le aliquote fisse dell'anno corrente, bensì si basa sull'aliquota media calcolata sui redditi del biennio precedente all'erogazione delle somme. Il sostituto d'imposta somma i redditi dei due anni antecedenti dividendoli per due per ottenere la base imponibile media su cui determinare l'aliquota applicabile; nel caso in cui non vi siano redditi pregressi, si applica l'aliquota base del 23%.

Ecco i punti chiave del processo di liquidazione:

  • Applicazione automatica: Il regime si attiva d'ufficio senza necessità di opzione da parte del lavoratore.

  • Ritenuta provvisoria: NoiPA opera una trattenuta basata sui dati in suo possesso, che è da considerarsi a titolo di acconto.

  • Verifica successiva: L'amministrazione finanziaria calcolerà l'importo definitivo in un secondo momento.

Gestione del conguaglio e controlli fiscali

L'Agenzia delle Entrate procede successivamente alla riliquidazione dell'imposta dovuta, verificando l'effettiva situazione reddituale del contribuente, operazione che può generare un conguaglio a debito o credito. Se la ritenuta applicata alla fonte risulta inferiore al dovuto, il contribuente riceverà una comunicazione di regolarità per versare la differenza senza sanzioni, mentre in caso contrario otterrà un rimborso d'ufficio. Tali somme non devono essere inserite nel modello 730, a meno che non si scelga volontariamente la tassazione ordinaria per sfruttare oneri deducibili.

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