Supplenze 2026: ecco l'ordinanza con le nuove regole per assegnare gli spezzoni

L'ordinanza ministeriale n. 27 del 2026 introduce una procedura prioritaria per l'assegnazione delle supplenze e delle ore residue.

23 aprile 2026 18:45
Supplenze 2026: ecco l'ordinanza con le nuove regole per assegnare gli spezzoni -
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La gestione delle supplenze per l'anno scolastico 2026 introduce cambiamenti significativi riguardanti l'organico dell'autonomia. Le nuove disposizioni mirano a ottimizzare la copertura dei posti vacanti attraverso una gerarchia di assegnazione rigorosa che favorisce la continuità didattica e la stabilizzazione del personale già in servizio.

Utilizzo dell'organico dell'autonomia

L'articolo 2 dell'Ordinanza Ministeriale disciplina l'impiego delle cattedre vacanti qualora non sia possibile l'assegnazione a personale a tempo indeterminato. Per garantire un'efficace gestione delle risorse, i posti disponibili dopo le immissioni in ruolo sono destinati prioritariamente ai docenti dell'organico dell'autonomia in possesso di abilitazione o specializzazione per il sostegno.

In circostanze eccezionali, se le graduatorie di istituto e le GaE risultano esaurite, il dirigente scolastico può avvalersi di docenti di ruolo per classi di concorso differenti, purché possiedano titoli di studio e competenze coerenti con la disciplina da insegnare.

Aggregazione degli spezzoni orari

Al fine di ridurre il ricorso a contratti a termine su frazioni minime e potenziare l'entità oraria degli incarichi, le disponibilità residue che non costituiscono una cattedra intera vengono aggregate a livello territoriale. Questo processo mira a formare posti-orario che raggiungano, dove possibile, il limite contrattuale previsto per il relativo grado di istruzione.

Nella scuola primaria, gli spezzoni orari (comuni, di sostegno o motoria) vengono integrati con ore di programmazione: un'ora aggiuntiva per incarichi fino a 11 ore e due ore per quelli fino a 22 ore, senza mai superare il tetto massimo di due ore di programmazione complessive.

Fasi di assegnazione delle supplenze

La procedura di attribuzione degli spezzoni pari o inferiori a sei ore segue un ordine cronologico e gerarchico ben definito:

  1. Docenti di ruolo: il dirigente richiede la disponibilità al personale dell'organico dell'autonomia abilitato o specializzato.

  2. Gestione territoriale: gli spezzoni non assegnati internamente vengono comunicati all'Ufficio scolastico per l'aggregazione e l'assegnazione tramite algoritmo automatizzato.

  3. Ritorno alla scuola: ad anno scolastico avviato, le ore residue tornano di competenza del dirigente, che le attribuisce ai docenti già in servizio nel plesso secondo questa priorità:

    • Personale a tempo determinato con diritto al completamento orario.

    • Personale con contratto ad orario intero.

    • In caso di esaurimento delle graduatorie, personale interno non abilitato ma con titolo di studio idoneo.

Solo in ultima istanza, qualora permangano ore scoperte, si procede con l'assunzione di nuovi supplenti esterni.

Link all'Ordinanza Ministeriale n. 16 del 16/02/2026

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