Supplenze docenti 2026 e 150 preferenze: cosa sapere su scadenza domanda, turni di nomina e ripescaggio
Le supplenze docenti 2026 seguono i turni dell'algoritmo fino a fine anno, poi passano alle scuole con le graduatorie d'istituto.
Le supplenze docenti 2026 restano al centro delle domande di chi attende una chiamata. Nel question time del 23 luglio su OrizzonteScuola TV, Simone Craparo della Gilda degli Insegnanti ha spiegato come lavorano i turni dell'algoritmo e perché lo scorrimento delle GPS quest'anno sarà più graduale. Vediamo cosa aspettarsi nei prossimi mesi e quali scadenze non perdere.
Come funzionano le nomine da GaE e GPS
Il primo passo riguarda la domanda per le 150 preferenze. Il personale iscritto nelle GaE o nelle GPS valide per il biennio 2026/2028 può chiedere una supplenza fino al 30 giugno o al 31 agosto 2027. La procedura va chiusa entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026, quindi il margine è stretto. Chi presenta la richiesta indica le sedi dove vorrebbe lavorare e affida all'algoritmo il compito di incrociare posti liberi e posizione in graduatoria. Un errore o una scadenza saltata può escludere il candidato dai primi turni utili di nomina.
Fino a quando lavora l'algoritmo delle supplenze docenti 2026
Un lettore ha chiesto: «Fino a quando l'algoritmo assegnerà turni di algoritmo?». La risposta del sindacalista è chiara: il sistema continua a produrre turni di nomina per tutti i posti che si liberano entro il 31 dicembre. Anche se il bollettino viene pubblicato a gennaio, quei posti restano gestiti dalla procedura automatica. Questo significa che le supplenze docenti 2026 possono arrivare anche a stagione avanzata, senza dover attendere l'anno successivo. Il meccanismo tutela chi resta più in basso in graduatoria e spera in uno scorrimento.
Cosa cambia a partire dal primo gennaio
Il confine temporale è netto. Per i posti che si liberano dal 1° gennaio 2027 in poi, le supplenze non passano più dall'algoritmo. In quel caso sono le singole scuole ad attribuire gli incarichi, attingendo alle graduatorie d'istituto. Il contratto in questo scenario dura fino all'ultimo giorno di lezione, con una data che cambia da regione a regione secondo il calendario scolastico locale. Chi punta a una nomina lunga ha quindi maggiori possibilità nei mesi coperti dalla procedura centralizzata rispetto a quelli gestiti dai singoli istituti.
I tempi previsti e il ruolo del ripescaggio
La tabella di marcia prevede alcune tappe precise. Ecco i passaggi principali:
il primo turno di nomine è atteso entro il 31 agosto, che quest'anno cade di lunedì;
i turni più corposi arrivano intorno all'avvio delle lezioni;
lo scorrimento delle GPS potrebbe risultare più lento a causa del ripescaggio;
nuovi posti, soprattutto di sostegno in deroga, possono spuntare fino al 31 dicembre 2026.
Il ripescaggio permette di recuperare i candidati che avevano lasciato scoperte alcune sedi, evitando di doverle indicare tutte. Questo rende lo scorrimento più equo ma allunga i tempi.
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