Supplenze GPS 2026: il completamento sugli spezzoni [Chiarimenti]

La nuova Ordinanza Ministeriale autorizza il frazionamento delle cattedre intere da Graduatorie di Istituto per i docenti con orario ridotto.

12 gennaio 2026 09:30
Supplenze GPS 2026: il completamento sugli spezzoni [Chiarimenti] - GPS 2026 - 2028
GPS 2026 - 2028
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L’atteso aggiornamento delle GPS 2026-2028 porterà una modifica cruciale per i docenti precari: sarà garantito il diritto al completamento orario per chi riceve un incarico su spezzone. La normativa sanerà le criticità passate, imponendo l'uso delle Graduatorie di Istituto per integrare le ore mancanti.

Novità aggiornamento GPS 2026-2028 e algoritmo

Il mondo della scuola si prepara a una fase di profonda riorganizzazione in vista del rinnovo delle graduatorie per il prossimo biennio. Sebbene l'attenzione mediatica si concentri spesso sul funzionamento dell’algoritmo per l'assegnazione informatizzata delle nomine a fine agosto, emerge una modifica regolamentare di pari rilevanza riguardante la gestione degli orari ridotti. Fino ad oggi, i docenti che ottenevano uno spezzone orario (spesso pari o superiore alle 7 ore) dalle GaE o dalle GPS si trovavano spesso nell'impossibilità tecnica di raggiungere la cattedra piena, a causa di rigidità amministrative che impedivano di scomporre le cattedre intere vacanti residue.

Il vuoto normativo del biennio precedente

Durante la vigenza delle graduatorie 2024/2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dovuto affrontare numerose lamentele legate a un evidente vuoto legislativo. La normativa precedente, infatti, non contemplava esplicitamente la facoltà di procedere al frazionamento di una cattedra intera per permettere il completamento orario a chi avesse già sottoscritto un contratto al 30 giugno su spezzone. Questa lacuna ha generato disparità di trattamento e difficoltà gestionali, lasciando molti insegnanti con stipendi ridotti e impossibilitati a completare il proprio monte ore settimanale, nonostante la presenza di disponibilità organiche nelle scuole viciniori.

Obbligo di frazionamento per i Dirigenti Scolastici

Con la pubblicazione della futura Ordinanza Ministeriale, si assisterà a un cambio di paradigma: il completamento orario diventerà un atto dovuto da parte del Dirigente Scolastico. Non sarà più una facoltà discrezionale, ma un obbligo amministrativo volto a tutelare il lavoratore. Nello specifico, i presidi dovranno attingere dalle Graduatorie di Istituto per assegnare le ore necessarie al raggiungimento della cattedra completa, anche se questo comporta la divisione di posti che figuravano in organico come cattedre intere. Tale meccanismo si applicherà trasversalmente, coprendo sia le supplenze brevi e saltuarie sia gli incarichi fino al termine delle attività didattiche.

Vincoli organizzativi e unicità dell’insegnamento

Nonostante l'apertura normativa, l'applicazione del completamento orario non sarà automatica in senso assoluto, ma dovrà sottostare a precisi criteri di sostenibilità didattica e logistica. La priorità resta la salvaguardia della continuità educativa: per questa ragione, sarà rigorosamente rispettato il principio dell'unicità dell’insegnamento. Ciò implica che non sarà possibile avere più docenti della stessa classe di concorso sulla medesima classe (intesa come gruppo alunni).

Le operazioni saranno subordinate a due fattori determinanti:

  • Compatibilità oraria: gli incastri tra le lezioni non dovranno ostacolare il regolare svolgimento dell'attività didattica del plesso;

  • Distanza tra le sedi: le scuole coinvolte dovranno trovarsi in comuni vicini o facilmente raggiungibili, per garantire la fattibilità dello spostamento del docente.

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