Taglio di capelli a scuola: la supplente di Mestre sotto indagine, ecco cosa rischia

Il taglio di capelli a scuola avvenuto a Mestre solleva interrogativi sull'abuso dei mezzi di correzione e sulla tutela della dignità dei minori.

18 aprile 2026 15:00
Taglio di capelli a scuola: la supplente di Mestre sotto indagine, ecco cosa rischia - Una classe mentre fa lezione
Una classe mentre fa lezione
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L'episodio del taglio di capelli a scuola verificatosi recentemente a Mestre rappresenta un grave caso di presunto abuso dei mezzi di correzione. Durante una lezione ordinaria, una docente supplente ha reciso le ciocche di due studentesse davanti ai compagni, scatenando lo sconcerto delle famiglie e l'immediata attivazione delle procedure di controllo interno da parte dell'istituto.

Ricostruzione dell'episodio a Mestre

Il fatto è accaduto presso la scuola media "Bellini", succursale dell'istituto comprensivo "Lazzaro Spallanzani". Secondo le testimonianze, una studentessa avrebbe rivolto alla docente una semplice domanda chiarificatrice su un compito scritto. Per tutta risposta, l'insegnante avrebbe estratto un paio di forbici, tagliando circa dieci centimetri di capelli all'alunna e ripetendo il gesto subito dopo su una seconda compagna.

L'intera classe è rimasta profondamente turbata dall'accaduto. La docente, in servizio da circa venti giorni come supplente, avrebbe cercato di motivare l'azione definendola un tentativo di "mettersi al livello dei ragazzi" per migliorare la comunicazione didattica.

Le conseguenze legali e disciplinari

La dirigente scolastica ha avviato un'indagine conoscitiva per accertare le responsabilità e adottare i provvedimenti necessari. Il comportamento della docente potrebbe configurare diverse fattispecie di reato:

  • Abuso dei mezzi di correzione: utilizzo improprio di metodi punitivi o disciplinari.

  • Violenza privata: costrizione della volontà altrui attraverso atti di forza.

Oltre al profilo penale, si delinea una possibile responsabilità civile che coinvolgerebbe direttamente il Ministero dell'Istruzione e del Merito per la condotta del proprio personale in orario di servizio.

Precedenti di violenza privata negli istituti italiani

Il caso di Mestre non è purtroppo isolato. Negli ultimi anni si sono registrati episodi analoghi:

  1. Roma, 2022: un docente ha tagliato una ciocca di capelli a una studentessa durante un dibattito politico, subendo sanzioni disciplinari.

  2. Roma, 2020: la dirigenza di un noto istituto privato è stata accusata di violenza privata per aver forzato un alunno a un taglio non conforme allo stile scolastico.

I genitori degli alunni coinvolti chiedono ora verifiche più stringenti sui requisiti psico-attitudinali del personale supplente, per garantire che il taglio di capelli a scuola rimanga un episodio isolato e che la sicurezza degli studenti sia sempre preservata.

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