Terremoto ai Campi Flegrei alle 19,46 a Napoli: scossa forte e luce saltata nelle abitazioni
Un terremoto ai Campi Flegrei alle 19,46 ha scosso la città e tolto la luce in molte case, con altre due scosse subito dopo.
Un forte terremoto ai Campi Flegrei è stato registrato alle 19,46 a Napoli. La scossa, avvertita in modo netto in diversi quartieri, ha fatto saltare la corrente in numerose abitazioni. L'epicentro è stato localizzato nell'area flegrea a bassa profondità, seguito subito dopo da due nuove scosse. Molti residenti sono scesi in strada per la paura, mentre i tecnici lavorano per definire i dati esatti dell'evento.
Terremoto ai Campi Flegrei: cosa è successo alle 19,46
I sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, hanno registrato la prima scossa alle 19,46. L'epicentro si trova nell'area dei Campi Flegrei, a una profondità di circa 1,4 chilometri. Si tratta di un valore molto basso: più il sisma è superficiale, più viene percepito con forza dalle persone in superficie. Alla scossa principale ne sono seguite altre due intorno alle 19,50, a meno di un chilometro di profondità. Al momento non è ancora stata diffusa la magnitudo dell'evento, che gli esperti stanno ancora calcolando sulla base dei dati disponibili.
Luce saltata e paura tra i residenti
La scossa è stata avvertita in modo chiaro in molte zone della città e ha provocato l'interruzione dell'energia elettrica in diverse abitazioni. In tanti hanno raccontato di aver sentito tremare mobili e pareti, seguiti dal blackout improvviso. Molte persone, spaventate, sono uscite dalle case per raggiungere spazi aperti. Ecco i comportamenti utili nei primi minuti dopo una scossa:
allontanarsi da mobili alti, vetri e oggetti che possono cadere;
ripararsi sotto un tavolo robusto o accanto a un muro portante;
raggiungere un luogo aperto solo quando le scosse si fermano;
non usare l'ascensore e prestare attenzione alle scale.
Terremoto Campi Flegrei e bradisismo: il contesto
L'area flegrea è interessata da tempo dal fenomeno del bradisismo, cioè il lento sollevamento e abbassamento del suolo legato alle dinamiche del sottosuolo. Questo movimento provoca frequenti scosse, in genere di bassa e media intensità. Gli eventi come quello di questa sera rientrano quindi in un quadro già monitorato h24 dall'Osservatorio Vesuviano. La sorveglianza costante serve a seguire l'evoluzione della caldera e a fornire dati tempestivi alla Protezione Civile e ai sindaci dei comuni coinvolti, da Pozzuoli a Bacoli fino ai quartieri occidentali di Napoli.
Cosa fare adesso e dove informarsi
Nelle ore successive a una scossa è normale attendersi altri movimenti, anche di minore entità. È bene mantenere la calma e affidarsi solo a fonti ufficiali per gli aggiornamenti. I dati verificati arrivano dall'Ingv e dalla Protezione Civile, che comunicano magnitudo, profondità ed eventuali criticità. Ecco alcuni consigli pratici da tenere a mente:
controllare la stabilità di mobili e scaffali dopo la scossa;
tenere a portata di mano una torcia in caso di nuovi blackout;
verificare la presenza di crepe o danni visibili prima di usare gli ambienti;
seguire le indicazioni del proprio comune e dei canali di emergenza.
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