TFA Sostegno: la UIL preme per l'accesso libero ai corsi

La proposta della UIL Scuola per riformare l'accesso al sostegno, fermando la fuga dei docenti verso percorsi formativi esteri.

15 aprile 2026 13:00
TFA Sostegno: la UIL preme per l'accesso libero ai corsi - Giuseppe D'Aprile - UIL Scuola RUA
Giuseppe D'Aprile - UIL Scuola RUA
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Il sindacato UIL Scuola ha rilanciato la necessità di eliminare il numero chiuso per l'accesso ai corsi di sostegno. Questa misura mira a stabilizzare il percorso dei docenti italiani, evitando costose trasferte oltreconfine per ottenere l'abilitazione e garantendo una reale inclusione scolastica attraverso una formazione accessibile e trasparente.

La necessità di superare il numero chiuso per il sostegno

Il segretario generale della UIL Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, ha recentemente ribadito che la rimozione delle barriere all'ingresso per la specializzazione non è soltanto una questione sindacale. Si tratta di una vera e propria missione civile finalizzata a migliorare la qualità del sistema educativo nazionale.

Attualmente, il limite dei posti disponibili nelle università italiane genera un paradosso: nonostante l'Italia sia un punto di riferimento per l'integrazione, mancano professionisti qualificati. Questa carenza obbliga molti insegnanti a intraprendere percorsi di studio in altri Paesi, spesso caratterizzati da costi elevati e procedure burocratiche complesse. Secondo D'Aprile, è fondamentale interrompere questa dinamica per evitare speculazioni che danneggiano la professionalità della categoria.

Il paradosso del modello italiano studiato all'estero

L'efficacia del sistema educativo italiano per gli alunni con disabilità è riconosciuta a livello globale. Recentemente, persino delegazioni provenienti dal Giappone hanno visitato l'Italia per analizzare da vicino le nostre metodologie di integrazione. Tuttavia, mentre il mondo osserva con ammirazione il nostro approccio, le istituzioni interne continuano a contingentare l'accesso ai titoli necessari per operare sul campo. Scegliere la via del sostegno deve essere una decisione consapevole e supportata dallo Stato, non un percorso a ostacoli dettato da carenze strutturali.

L'impegno del sindacato per la tutela degli studenti

L'azione della UIL Scuola, confermata anche durante il Congresso regionale in Campania con la rielezione di Roberta Vannini, pone al centro il diritto all'istruzione. Assicurare la presenza di personale specializzato per ogni studente con disabilità è considerato un obiettivo prioritario, al pari delle necessità delle famiglie. Il sindacato intende proseguire la propria pressione politica affinché la specializzazione smetta di essere un collo di bottiglia universitario e diventi una risorsa strategica per l'autonomia e la libertà della scuola.

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