Trento, concorso ATA: esclusi i candidati con voto superiore a 18

Le polemiche sui risultati del concorso ATA a Trento evidenziano le criticità del sistema di selezione basato sulla prova preselettiva.

10 marzo 2026 15:30
Trento, concorso ATA: esclusi i candidati con voto superiore a 18 - Concorsi
Concorsi
Condividi

La recente pubblicazione dei risultati del concorso ATA a Trento ha generato sconcerto tra i partecipanti. Nonostante il superamento della prova preselettiva con il punteggio minimo di 18/30, oltre mille persone sono rimaste fuori dalla fase successiva a causa dell'innalzamento della soglia di sbarramento necessaria per l'accesso ai posti limitati.

Le ragioni dell'esclusione nel concorso ATA

L'esito delle prove per il profilo di coadiutore amministrativo scolastico ha rivelato un paradosso: ottenere la sufficienza non ha garantito il proseguimento dell'iter concorsuale. Sebbene il bando indicasse in 18/30 la votazione minima per considerare superato il test, l'accesso alla prova scritta era limitato ai primi 300 candidati in graduatoria.

A causa di un livello di preparazione medio molto elevato, la soglia reale per qualificarsi è salita a 25,6/30. Questo ha comportato l'esclusione di centinaia di aspiranti che, pur avendo ottenuto voti validi (fino a 24,9), non sono rientrati nel contingente previsto per la fase successiva.

Criticità del sistema e ruolo dei sindacati

La confusione è stata alimentata da una comunicazione poco chiara sul portale dei risultati. I sindacati, tra cui la Uil Scuola, hanno chiarito che il meccanismo era descritto nel bando, ma la dicitura riportata digitalmente ha indotto molti in errore.

Le principali problematiche sollevate riguardano:

  • Comunicazione ambigua: la bacheca dei risultati non ha spiegato immediatamente il criterio della soglia mobile.

  • Metodo di selezione: l'uso esclusivo di test a risposta multipla è ritenuto inadeguato per valutare personale con anni di esperienza.

  • Accesso limitato: la strozzatura tra la prova preselettiva e quella scritta penalizza anche profili altamente qualificati.

Nonostante l'esclusione dalla procedura per il tempo indeterminato, i candidati che hanno superato la soglia dei 18 punti potranno comunque essere inseriti nella graduatoria per le supplenze a tempo determinato.

Proposte per una riforma del reclutamento

Secondo le rappresentanze sindacali, è necessario superare il sistema dei "test a crocette". La proposta è quella di istituire graduatorie basate su titoli culturali ed esperienza pregressa, in modo simile a quanto avviene per il personale docente. Questo garantirebbe una selezione più equa per il personale scolastico che già opera da anni all'interno delle segreterie con contratti precari.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail