Umberto Galimberti e la sua analisi sull'atrofia emotiva

Il filosofo Umberto Galimberti analizza la crisi dei sentimenti nelle nuove generazioni e il ruolo cruciale della scuola oggi.

22 marzo 2026 14:00
Umberto Galimberti e la sua analisi sull'atrofia emotiva - Umberto Galimberti
Umberto Galimberti
Condividi

La riflessione di Umberto Galimberti mette in luce una preoccupante atrofia emotiva che colpisce le giovani generazioni. Attraverso un'analisi sociologica e filosofica, l'autore esplora le cause della mancanza di risonanza interiore, evidenziando come la società contemporanea stia perdendo la capacità di distinguere il valore delle azioni umane.

Il concetto di momento psicopatico secondo Umberto Galimberti

L'analisi parte dalla definizione di "momento psicopatico", che non va inteso come una diagnosi clinica, bensì come una tendenza culturale. Si tratta dell'incapacità di percepire la gravità di un'azione, manifestata spesso attraverso una totale continuità emotiva tra un atto violento e la routine quotidiana.

Umberto Galimberti osserva che molti giovani faticano a distinguere ciò che è grave da ciò che non lo è. Questo fenomeno è evidente nei casi di cronaca in cui l'assenza di risonanza interiore trasforma atti tragici in semplici passatempi privi di peso morale.

L'impatto dell'iperstimolazione e della tecnica

Una delle cause principali di questo impoverimento psichico è l'eccesso di stimoli a cui sono sottoposti i bambini fin dalla tenera età. L'assenza di noia, definita dal filosofo come lo spazio necessario per la creazione, produce un abbassamento della percezione psichica.

  • Eccesso di oggetti: La saturazione di regali non desiderati spegne la forza del desiderio.

  • Anestesia del futuro: L'incertezza verso il domani spinge i giovani a rifugiarsi nel presente attraverso l'alcol o le sostanze.

  • Predominio della tecnica: I dispositivi digitali favoriscono un'intelligenza "convergente", limitando la capacità di pensare in modo divergente e critico.

Il ruolo della scuola e l'educazione sentimentale

Secondo Umberto Galimberti, i sentimenti non sono doti innate ma acquisizioni culturali che devono essere apprese attraverso la letteratura, il mito e il racconto. La scuola ha dunque il compito fondamentale di andare oltre la semplice istruzione tecnica per concentrarsi sulla formazione dei sentimenti.

Il sentimento rappresenta una forma di conoscenza che orienta le decisioni prima ancora del calcolo razionale. Senza una corretta educazione sentimentale, le competenze professionali restano gusci vuoti, privi di una bussola etica e umana.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail