Veleno per topi in un asilo di Parma: quattro bambini portati in ospedale
Veleno per topi trovato aperto nel giardino di una scuola dell’infanzia comunale: bimbi sotto osservazione, nessun sintomo
Momenti di paura, allarme e preoccupazione in una scuola dell’infanzia comunale di Parma, dove quattro bambini sono stati accompagnati in ospedale per un sospetto contatto con veleno per topi. L’episodio è avvenuto durante il gioco all’aperto, quando un’educatrice ha notato una scatola di topicida aperta e danneggiata nel giardino della struttura, frequentata da piccoli tra 0 e 6 anni.
Veleno per topi nel giardino scolastico: cosa è successo
Secondo quanto emerso, quattro bambini stavano giocando vicino a una cassetta contenente topicida, trovata aperta e rotta. Si tratta di tre bambine di 2 e 6 anni e di un bambino di 5 anni. L’intervento del personale scolastico è stato immediato: i piccoli sono stati allontanati dall’area e sono stati chiamati i soccorsi. Il timore principale era che il veleno granulare potesse essere stato scambiato per qualcosa di commestibile, con il rischio di ingestione accidentale.
Soccorsi immediati e ricovero precauzionale
Le ambulanze del 118 sono arrivate rapidamente nella scuola e hanno trasportato i bambini al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Maggiore di Parma. Il possibile contatto con veleno per topi ha richiesto controlli approfonditi, perché questi prodotti possono contenere sostanze pericolose, capaci di provocare emorragie, danni interni e conseguenze gravi se ingerite. I medici hanno comunque riferito che i piccoli non presentavano sintomi di avvelenamento.
Comune al lavoro per chiarire le responsabilità
Il Comune di Parma ha avviato una verifica interna per capire come una scatola di veleno, destinata al controllo dei roditori, sia rimasta accessibile in un’area frequentata da bambini. Le ipotesi riguardano un possibile danneggiamento durante la manutenzione del verde oppure una cassetta già difettosa, deteriorata o non correttamente protetta. Nel frattempo, tutte le altre esche presenti nella struttura sono state controllate come misura di sicurezza.