WhatsApp Web si evolve: arrivano le videochiamate dirette alla versione browser

La versione browser di Meta implementa chiamate vocali e video senza app desktop, puntando a competere con i giganti delle riunioni virtuali.

16 febbraio 2026 14:00
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Una svolta attesa da professionisti e utenti domestici: WhatsApp Web ha avviato la distribuzione in fase beta delle videochiamate gestibili direttamente dal browser. Questa implementazione elimina la necessità di installare software dedicati, integrando crittografia avanzata e strumenti collaborativi.

La fine delle limitazioni per WhatsApp Web

Per anni, chi utilizza quotidianamente il computer per lavoro o studio ha considerato la versione browser della nota app di messaggistica come un mero strumento di supporto, utile per la digitazione rapida ma manchevole sul fronte della comunicazione vocale e visiva. Fino ad oggi, tentare una chiamata significava dover passare allo smartphone o scaricare l'applicazione desktop dedicata. Questo scenario sta cambiando radicalmente: Meta ha iniziato a rilasciare una funzionalità che permette di avviare e ricevere chiamate vocali e videochiamate direttamente dalla finestra di navigazione.

L'aggiornamento, attualmente visibile agli utenti iscritti al programma beta, introduce icone specifiche all'interno della chat, replicando l'esperienza utente già consolidata su mobile. Si tratta di una mossa che riduce drasticamente l'attrito tecnologico: non serve più intasare la memoria del PC con ulteriori installazioni per comunicare visivamente. Chi opera nel settore dell'informazione o della didattica digitale sa bene quanto la rapidità di connessione, svincolata da software pesanti, sia divenuta una priorità assoluta nell'era dello smart working ibrido.

Sicurezza crittografata e condivisione dello schermo

Un aspetto cruciale di questa transizione riguarda la sicurezza delle infrastrutture. Nonostante il passaggio a un ambiente web, che potrebbe apparire più vulnerabile, l'azienda ha confermato che tutte le comunicazioni audio e video manterranno la crittografia end-to-end. Il sistema si basa sul robusto protocollo Signal, garantendo che né il gestore della piattaforma né attori terzi possano intercettare i contenuti delle conversazioni.

Oltre alla sicurezza, l'aggiornamento strizza l'occhio alla produttività. Tra le feature in fase di test emerge il supporto per la condivisione dello schermo. Questa funzionalità trasforma WhatsApp Web da semplice chat a potenziale strumento di collaborazione, permettendo di mostrare documenti, slide o pagine web in tempo reale. È un chiaro segnale di posizionamento: l'app non vuole essere solo un luogo di svago, ma un'alternativa agile a piattaforme complesse come Zoom o Microsoft Teams, specialmente per riunioni rapide o assistenza remota informale.

Prospettive future: verso le chiamate di gruppo

Allo stato attuale, la funzionalità in rollout è limitata alle comunicazioni "uno a uno". Tuttavia, le indiscrezioni e l'analisi del codice suggeriscono che questo sia solo il preludio a un ecosistema più vasto. L'obiettivo a medio termine appare essere l'integrazione delle chiamate di gruppo anche su browser, con la possibilità di gestire fino a 32 partecipanti.

Le roadmap di sviluppo indicano che presto sarà possibile generare link d'invito e pianificare sessioni, permettendo agli utenti di organizzare vere e proprie conferenze virtuali senza lasciare la scheda di Google Chrome o Safari. Se queste previsioni verranno confermate, la piattaforma di Mark Zuckerberg potrebbe erodere una quota significativa di mercato ai competitor, offrendo una soluzione "all-in-one" che sfrutta l'immensa base utenti già esistente, eliminando la barriera d'ingresso della registrazione a nuovi servizi.

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