Addio ad Antonino Zichichi: morto a 96 anni il gigante della fisica italiana

Il celebre scienziato e divulgatore si è spento lasciando un’eredità unica. Il cordoglio del Ministro Bernini: «Una mente gigantesca e curiosa».

09 febbraio 2026 12:15
Addio ad Antonino Zichichi: morto a 96 anni il gigante della fisica italiana - Antonino Zichichi
Antonino Zichichi
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Il mondo della ricerca è in lutto: Antonino Zichichi è deceduto all’età di 96 anni. Pioniere della fisica delle particelle e fondatore del Centro di Erice, lascia un vuoto incolmabile. Il Ministro Anna Maria Bernini lo ricorda come un maestro e protagonista della scienza mondiale.

La carriera di Antonino Zichichi: dal CERN ai Laboratori del Gran Sasso

La scomparsa di Antonino Zichichi segna la fine di un'era per la comunità scientifica internazionale. La sua parabola professionale, divisa tra le aule dell’Università di Bologna e i più prestigiosi laboratori globali, racconta la storia di un uomo che ha dedicato l'intera esistenza a svelare i segreti della materia. Tra i suoi successi più rilevanti spicca il lavoro svolto nel 1965 al Cern di Ginevra, dove guidò l'equipe responsabile dell'osservazione dell'antideutone, un nucleo di antimateria composto da un antiprotone e un antineutrone. Non si limitò tuttavia alla ricerca pura: la sua impronta gestionale fu determinante durante la presidenza dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ricoperta tra il 1977 e il 1982. È in quegli anni che, con lungimiranza, promosse la realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi snodo cruciale per la fisica sotterranea mondiale. Anche l'esperienza al Fermilab di Chicago consolidò il suo profilo di scienziato cosmopolita, capace di dialogare con le eccellenze d'oltreoceano.

Il divulgatore che combatté la "Hiroshima culturale" delle superstizioni

Al di là delle pubblicazioni accademiche, Zichichi divenne un volto familiare per milioni di italiani, riuscendo nell'impresa di portare la complessità della fisica nel dibattito pubblico e televisivo. La sua eredità più tangibile rimane la fondazione del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice, in Sicilia, divenuto un faro per il dialogo scientifico senza frontiere. Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel suo messaggio di cordoglio ha voluto sottolineare proprio questa capacità divulgativa, definendolo una voce in grado di "accendere la scienza nel cuore delle persone". Celebre fu la sua crociata contro l'irrazionalità: definì l'astrologia e le superstizioni una vera e propria "Hiroshima culturale", battendosi affinché il metodo scientifico — basato su "osservare, verificare e sempre dubitare" — diventasse patrimonio comune. Per il Ministro, la sua visione della ricerca come "viaggio eterno che unisce tutti" resta un monito per le future generazioni di studiosi.

Tra fede e polemiche: il pensiero di Antonino Zichichi su clima ed evoluzione

La figura del fisico siciliano non è stata esente da divisioni e dibattiti accesi, sintomo di una personalità poliedrica e mai banale. Antonino Zichichi ha sempre rivendicato con orgoglio la sua fede cattolica, tentando una sintesi tra credo religioso e rigore scientifico che spesso ha fatto discutere. Le sue posizioni critiche verso la teoria dell’evoluzione darwiniana, che giudicava carente di solide fondamenta matematiche, lo hanno spesso posto in contrasto con parte della comunità biologica. Analogamente, il suo scetticismo riguardo ai modelli matematici sul cambiamento climatico e l'impatto antropico ha alimentato controversie durature. Anche sul piano diplomatico la sua carriera conobbe momenti di tensione: nel 1979, la sua candidatura alla direzione del Cern, seppur fortemente appoggiata dall'Italia, si scontrò con le resistenze degli altri partner europei, portando all'elezione del tedesco Herwig Schopper. Nonostante le divergenze, nessuno ha mai potuto negare lo spessore intellettuale di un uomo che ha vissuto la scienza come missione totale.

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