Aggiornamento punteggi: come cambiano le tabelle valutazione titoli GPS 2026

La bozza delle tabelle valutazione titoli GPS 2026 premia i titoli accademici. I sindacati contestano la scarsa attenzione alla pratica didattica.

20 febbraio 2026 10:00
Aggiornamento punteggi: come cambiano le tabelle valutazione titoli GPS 2026 - Valutazione Titoli GPS 2026
Valutazione Titoli GPS 2026
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In attesa dell'ordinanza su InPA, le nuove tabelle valutazione titoli GPS 2026 ridisegnano le graduatorie. La bozza favorisce percorsi accademici come dottorati e ASN, sollevando però le critiche sindacali per la mancata valorizzazione dell'esperienza didattica sul campo.

L'impatto accademico sulle tabelle valutazione titoli GPS 2026

Il quadro delineato dalla bozza ministeriale, in attesa di approdo definitivo sulla piattaforma istituzionale InPA, ridefinisce i parametri per il prossimo aggiornamento biennale. Analizzando le direttive del Ministero dell'Istruzione e del Merito, emerge una chiara virata istituzionale verso la valorizzazione dei percorsi universitari di eccellenza. Nello specifico, il dottorato di ricerca subisce un incremento strategico, lievitando da 12 a 14 punti. Parallelamente, l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) utile per la docenza di prima o seconda fascia registra un balzo in avanti considerevole, attestandosi a 15 punti contro i precedenti 12. Tali manovre indicano l'esplicita volontà di attrarre profili altamente specializzati all'interno delle scuole italiane.

Ricerca, AFAM e le anomalie sui percorsi di Sostegno

L'architettura dei nuovi punteggi si estende strutturalmente anche ad altri comparti della formazione superiore. Gli assegni di ricerca universitari ottengono un rialzo, stabilizzandosi a 13 punti, mentre l'inclusione nelle graduatorie nazionali AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) beneficia di una rivalutazione a 14 punti. Un nodo cruciale che sta polarizzando il dibattito pubblico riguarda tuttavia la specializzazione sul sostegno. Secondo le indiscrezioni trapelate dal documento in esame, il TFA ordinario — caratterizzato da 60 CFU e tirocinio fisico obbligatorio — riceverà la medesima valutazione quantitativa riservata ai percorsi formativi telematici abbreviati. Questa parificazione appiattisce di fatto le differenze metodologiche e di impegno temporale tra le diverse modalità di conseguimento dell'abilitazione.

La frattura tra curriculum accademico e pratica didattica

Dal punto di vista dell'osservatorio sindacale, la rimodulazione proposta genera profonde perplessità riguardo la reale aderenza tra le certificazioni premiate e le effettive necessità delle aule scolastiche. Le sigle sindacali denunciano all'unanimità uno scollamento evidente: si incentiva il peso di master, abilitazioni e dottorati, elementi di indubbio spessore culturale, che tuttavia faticano a tradursi in competenze immediate per la gestione complessa della didattica quotidiana. L'esperienza sul campo, il servizio storicamente prestato e le competenze psicopedagogiche acquisite a contatto con gli alunni rischiano di essere declassate da un surplus accademico. I docenti precari attendono ora la pubblicazione ufficiale per comprendere se le informative preliminari subiranno emendamenti correttivi prima della validazione dell'ordinanza.

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