Algoritmo scuola, Pittoni: novità per i docenti precari sui ripescaggi

La nuova ordinanza ministeriale modifica l’algoritmo scuola permettendo il ripescaggio dei docenti precari rimasti esclusi dalle nomine.

20 dicembre 2025 08:00
Algoritmo scuola, Pittoni: novità per i docenti precari sui ripescaggi - Mario Pittoni
Mario Pittoni
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Il sistema di assegnazione delle supplenze cambia volto. Grazie a una nuova ordinanza, l'algoritmo scuola non escluderà più chi salta un turno. Questa riforma mira a tutelare i docenti precari garantendo maggiore equità. Ecco come funzionerà il nuovo meccanismo di ripescaggio nelle nomine.

Addio alla rinuncia automatica per le supplenze

Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega, ha annunciato una svolta attesa per il mondo dell'istruzione. In passato, il sistema informatico penalizzava chi non indicava tutte le sedi. L'algoritmo scuola interpretava l'assenza di disponibilità come una rinuncia definitiva, impedendo ulteriori incarichi per l'anno in corso. Questo meccanismo rigido ha spesso penalizzato migliaia di insegnanti precari, che si ritrovavano esclusi dalle graduatorie nonostante la presenza di posti vacanti in fasi successive della procedura amministrativa.

Come funziona il ripescaggio dei docenti precari

L'innovazione principale riguarda il superamento del concetto di rinuncia involontaria. Con le nuove disposizioni, il sistema permetterà il ripescaggio dei supplenti precedentemente scavalcati. Il docente non sarà più considerato fuori dai giochi, ma potrà essere valutato per i turni seguenti. Ecco i punti chiave del cambiamento:

  • Superamento della rinuncia automatica del candidato.

  • Maggiore flessibilità nell'assegnazione delle cattedre.

  • Ottimizzazione dei tempi per la copertura dei posti.

Obiettivi della nuova ordinanza sull'algoritmo scuola

L'intervento mira a rendere le procedure di nomina più fluide e rispettose del merito. Mario Pittoni sottolinea che la modifica nasce dalla necessità di correggere un errore tecnico che limitava il diritto al lavoro. Grazie a questa evoluzione normativa, l'efficienza del sistema scolastico aumenterà, riducendo i ricorsi legali e garantendo che ogni posto di supplenza venga assegnato seguendo correttamente l'ordine di graduatoria. Si chiude così una stagione di criticità legate alla gestione automatizzata delle preferenze espresse dai docenti.

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