Alunni con disabilità: boom di certificazioni e nuove esigenze per la scuola italiana

Gli alunni con disabilità sono sempre più presenti nelle scuole italiane: in dieci anni le certificazioni sono cresciute, soprattutto nell’infanzia e nella primaria.

04 giugno 2026 11:30
Alunni con disabilità: boom di certificazioni e nuove esigenze per la scuola italiana -
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Negli ultimi dieci anni gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono aumentati in modo costante. Nell’anno scolastico 2023/24 gli studenti certificati sono arrivati a 359 mila, pari al 4,5% della popolazione scolastica complessiva tra istituti statali e paritari. Il dato conferma una trasformazione profonda: la scuola deve rispondere a bisogni più articolati, rafforzando sostegno, inclusione e continuità educativa.

Alunni con disabilità in crescita in tutti gli ordini di scuola

Rispetto al 2014/15, la quota di alunni con disabilità è passata dal 2,6% al 4,3% degli iscritti, con un aumento complessivo del 65%. La crescita riguarda ogni grado scolastico, ma non con la stessa intensità. Nella scuola dell’infanzia si registra l’incremento più forte, dal 1,3% al 3,2%, pari a +146%. Anche la primaria mostra un aumento rilevante, dal 3% al 5,5%, mentre nella secondaria di primo grado la quota arriva al 5,5%. Questi numeri indicano una maggiore capacità di individuare precocemente i bisogni educativi, ma anche la necessità di potenziare organici, formazione e servizi territoriali.

Ordine di scuola

2014/15

2023/24

Incremento

Infanzia

1,3%

3,2%

+146%

Primaria

3,0%

5,5%

+83%

Secondaria I grado

3,8%

5,5%

+45%

Secondaria II grado

2,1%

3,5%

+67%

Totale

2,6%

4,3%

+65%

Disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo più frequenti

Le certificazioni evidenziano una prevalenza delle condizioni legate al neurosviluppo. La disabilità intellettiva riguarda il 40,3% degli studenti certificati, mentre i disturbi dello sviluppo psicologico rappresentano il 34,8%. Seguono difficoltà di apprendimento, disturbi dell’attenzione e del comportamento e disturbi del linguaggio. Meno diffuse risultano le disabilità motorie e sensoriali, come sordità grave e cecità. Le percentuali possono superare il 100% perché uno stesso studente può presentare più condizioni contemporaneamente. Questo rende indispensabile un approccio personalizzato, fondato su PEI, collaborazione e interventi mirati.

Insegnanti di sostegno e organizzazione dell’inclusione scolastica

All’aumento degli studenti certificati corrisponde anche una crescita degli insegnanti di sostegno. Nelle scuole italiane operano oltre 261 mila docenti dedicati all’inclusione, di cui circa 250 mila nella scuola statale e più di 11 mila negli istituti non statali. Rispetto all’anno precedente l’incremento è del 6%. Il rapporto medio è di un docente ogni 1,4 alunni nella scuola statale e uno ogni 1,8 nella paritaria, valori migliori rispetto al parametro medio di due alunni per insegnante previsto dalla legge 244/2007. Resta però centrale il tema della stabilità, della specializzazione e della continuità didattica.

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