Ammissione alla maturità 2026: è possibile anche con una media insufficiente?

L’ammissione alla maturità 2026 può essere deliberata dal Consiglio di classe anche quando uno studente presenta una media complessiva inferiore a 6? Proviamo a fare chiarezza.

24 maggio 2026 15:00
Ammissione alla maturità 2026: è possibile anche con una media insufficiente? - Esami di Maturita
Esami di Maturita
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L’ammissione maturità 2026 non dipende solo dalla media aritmetica dei voti. La normativa prevede requisiti ordinari, ma lascia al Consiglio di classe un margine di valutazione in presenza di una materia insufficiente, purché la decisione sia motivata. Questo significa che uno studente con un quattro in matematica e una media inferiore a sei può essere ammesso all’esame conclusivo, se il percorso scolastico complessivo viene ritenuto compatibile con la partecipazione alla prova finale. La base resta l’articolo 13 del D.Lgs. 62/2017, come modificato dalla Legge 150/2024.

Ammissione maturità 2026 con insufficienza: cosa prevede la norma

Di norma, per accedere all’esame finale del secondo ciclo, gli studenti devono avere una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento. Devono inoltre rispettare i requisiti previsti per la frequenza, le prove Invalsi e le attività di formazione scuola-lavoro, secondo le disposizioni annuali. Tuttavia, la stessa normativa stabilisce che, in caso di voto inferiore a sei in una disciplina o in un gruppo di discipline, il Consiglio di classe può deliberare l’ammissione con una motivazione adeguata e verbalizzata. La decisione non è automatica: va fondata sul quadro complessivo dello studente, sul suo percorso, sull’impegno e sulle possibilità di affrontare l’esame.

Media inferiore a 6 e ruolo del Consiglio di classe

Il caso della media inferiore a 6 non esclude sempre l’accesso alla maturità. Se l’insufficienza incide sulla media complessiva, il Consiglio di classe può comunque valutare se ammettere lo studente, assumendosi la responsabilità della scelta. La presenza, nelle tabelle del credito scolastico, della fascia con media M<6 per l’ultimo anno conferma che questa situazione è prevista nei casi di ammissione motivata. La scuola deve quindi distinguere tra requisito ordinario e possibilità di deroga: il sei in tutte le materie resta la regola, ma una insufficienza singola può non impedire l’esame se la decisione è coerente, documentata e approvata in sede di scrutinio finale.

Voto di comportamento e colloquio d’esame

Un altro aspetto importante riguarda il voto di comportamento. La normativa richiede almeno sei decimi; se il comportamento è valutato con sei, il Consiglio di classe assegna allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, da discutere durante il colloquio. Questo elemento rafforza il peso educativo dell’esame e collega la valutazione finale non solo alle conoscenze disciplinari, ma anche alla crescita personale. In sintesi, lo studente con un quattro in matematica può essere ammesso alla maturità 2026, ma solo se il Consiglio di classe ritiene, con motivazione chiara, che il percorso complessivo giustifichi l’accesso alla prova conclusiva.

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