Studenti italiani a Bangkok: la polizia thailandese impone scuse e sanzione

Gli studenti italiani protagonisti a Bangkok hanno chiesto scusa davanti alle telecamere e pagato una multa dopo il caso sul metrò.

26 luglio 2026 21:00
Studenti italiani a Bangkok: la polizia thailandese impone scuse e sanzione -
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La vicenda degli studenti italiani a Bangkok si è chiusa con una sanzione e delle scuse pubbliche. Un gruppo di ragazzi in viaggio d'istruzione è finito al centro di un video diventato virale in Thailandia. Fermati dalla polizia, i giovani sono comparsi uno alla volta davanti alle telecamere per chiedere perdono, in inglese, all'intera popolazione thailandese. Le autorità hanno anche applicato una multa per il comportamento tenuto a bordo del treno.

Studenti italiani, cosa è successo sul metrò

Il caso è nato su un convoglio della BTS Skytrain, la metropolitana sopraelevata di Bangkok. Il gruppo di studenti italiani, in gita scolastica, parlava a voce alta e disturbava gli altri passeggeri. Una donna ha chiesto ai ragazzi di abbassare il tono e ha domandato da quale Paese venissero. Alcuni hanno risposto con frasi provocatorie come «Siamo thailandesi» e «Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro Paese». Nel filmato compaiono anche gesti offensivi rivolti alla passeggera. Il video, nato su TikTok, è stato poi ripreso dai media locali.

La reazione dell'Ambasciata e la multa

La diffusione delle immagini ha acceso molte reazioni in Thailandia. Migliaia di commenti sono comparsi sui profili social dell'Ambasciata d'Italia a Bangkok. La sede diplomatica aveva espresso «profondo rammarico» per l'accaduto. Ha chiarito che quel comportamento non rappresenta il popolo italiano, né i valori di rispetto e amicizia tra Italia e Thailandia. Dopo l'intervento della polizia thailandese, i ragazzi hanno presentato le scuse in pubblico. A loro è stata inflitta una multa di 1.000 baht, pari a circa 27 euro, per la condotta sul treno.

L'intervento della Regione Siciliana

Sul caso è intervenuto anche Mimmo Turano, assessore all'Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana. Ha riferito di aver parlato con il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo la diffusione del video. Turano ha parlato di «un comportamento inappropriato», con «ampia risonanza mediatica anche a livello internazionale», ed ha espresso il proprio dispiacere. Si è unito alle scuse già formulate dall'Ambasciata. Poi ha rivolto un appello a chi partecipa a esperienze di studio all'estero, ricordando il peso di ogni gesto fuori dai confini nazionali.

Un messaggio ai giovani in viaggio all'estero

L'assessore ha ricordato che «ogni vostro comportamento contribuisce a rappresentare non solo voi stessi, ma anche l'Italia». Ha invitato i giovani a vivere queste occasioni «con entusiasmo, curiosità e rispetto per le persone e le culture che vi accolgono». Chi prende parte a un'esperienza internazionale, ha spiegato, porta con sé una responsabilità. Deve essere un esempio positivo e trasmettere l'immagine di un Paese fondato su rispetto, senso civico e responsabilità civile. Il caso degli studenti italiani a Bangkok diventa così un monito per le future gite scolastiche.

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