Arretrati docenti e ATA, Anief avverte: rischio trattenute indebite sui pagamenti di luglio

Arretrati docenti e ATA in arrivo a luglio col contratto 2025-2027, ma Anief avverte: controllate gli importi per evitare trattenute

04 giugno 2026 13:00
Arretrati docenti e ATA, Anief avverte: rischio trattenute indebite sui pagamenti di luglio -
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Gli arretrati docenti e ATA legati al nuovo contratto 2025-2027 dovrebbero arrivare a luglio. Chi lavora nella scuola aspetta da mesi queste somme, finora trattenute dagli uffici contabili. Il sindacato Anief, però, lancia un avvertimento netto: prima di esultare conviene controllare bene le cifre accreditate, perché qualcosa potrebbe non tornare.

Perché i pagamenti slittano a luglio

Il ritardo non nasce da una dimenticanza. Secondo Anief la causa sono i tempi tecnici degli organi di controllo. Ogni voce dell'accordo è stata passata al setaccio prima del via libera. Lo ha spiegato Daniela Rosano, segretaria generale del sindacato: "È stato necessario verificare ogni singolo elemento dell'intesa sottoscritta". Questo passaggio ha spostato in avanti la data di accredito, ma non riduce il periodo coperto. Gli arretrati valgono comunque per gli anni 2025 e 2026, fino al mese dell'effettiva erogazione.

Cosa cambia con il contratto 2025-2027

Il nuovo contratto non si esaurisce con un solo versamento. Il triennio prevede una crescita graduale degli stipendi, spalmata nel tempo. Rosano lo ha messo nero su bianco: "Nel 2027 è previsto un aumento aggiuntivo – ha ricordato la segretaria – perché le risorse disponibili cambiano distribuzione anno per anno". Non parliamo quindi di una una tantum isolata. Si tratta di una progressione a scaglioni, con importi che salgono di anno in anno. Per i docenti e per il personale ATA significa tenere d'occhio non solo luglio, ma anche le buste paga dei prossimi mesi.

L'allarme di Anief sui conteggi

Qui arriva il nodo vero. Anief invita tutto il personale a controllare con cura l'importo spettante. Il punto riguarda l'indennità di vacanza contrattuale del periodo 2025-2027, che per legge non dovrebbe subire tagli. Secondo il sindacato, però, Noipa avrebbe già ammesso, rispondendo a richieste precedenti, di aver applicato trattenute sugli arretrati del contratto 2022-2024. Il timore è che la storia si ripeta. "Per la seconda volta – avverte Rosano – il rischio è che vengano sottratti importi che per legge vanno invece riconosciuti per intero".

Cosa verificare nella busta paga

Per non farsi trovare impreparati, vale la pena controllare alcuni punti chiave appena arriva l'accredito. Un confronto rapido tra quanto previsto e quanto pagato può evitare brutte sorprese. Ecco gli elementi da verificare con maggiore attenzione sugli arretrati docenti e ATA:

  • la cifra lorda accreditata, da confrontare con quella indicata nell'accordo;

  • l'eventuale presenza di trattenute sull'indennità di vacanza contrattuale;

  • il periodo di riferimento, che deve coprire gli anni 2025 e 2026.

In caso di differenze, conviene segnalare subito l'anomalia al sindacato o all'ufficio competente.

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