Assegnazione provvisoria: Anief chiede al Governo di estenderla a tutti i genitori con figli fino a 16 anni

Il sindacato Anief chiede l'assegnazione provvisoria per tutti i genitori con figli fino a 16 anni: i posti liberi non mancano.

01 giugno 2026 19:45
Assegnazione provvisoria: Anief chiede al Governo di estenderla a tutti i genitori con figli fino a 16 anni - Marcello Pacifico, Presidente Anief
Marcello Pacifico, Presidente Anief
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L'assegnazione provvisoria torna al centro del dibattito sulla scuola. Anief chiede al Governo di concederla a tutti i lavoratori genitori con figli fino a 16 anni. Secondo il sindacato i posti non mancano: dopo i trasferimenti restano migliaia di cattedre libere. Tenere unite le famiglie, sottolinea, non costerebbe nulla allo Stato.

Assegnazione provvisoria, cosa chiede Anief

Anief torna a bussare alla porta dell'esecutivo. La proposta è chiara: allargare la deroga già usata quest'anno e inserirla nel primo decreto legge disponibile. Il presidente nazionale Marcello Pacifico lo spiega senza giri di parole: «L'assegnazione provvisoria del personale scolastico va concessa a tutti i lavoratori genitori con uno o più figli fino a 16 anni di età: come sindacato di categoria, torniamo a chiedere al Governo di collocare la deroga, peraltro già adottata per l'anno scolastico in corso, nel primo decreto legge utile. Lo Stato, come recita la Costituzione, deve rispettare la famiglia cercando di porre le condizioni per tenerla unita e di fare cadere gli inutili paletti che portano a disgregarla».

I posti ci sono: cattedre libere e supplenze

I numeri raccontano una scuola piena di vuoti da riempire. Dopo i trasferimenti restano scoperti migliaia di posti, a cui si aggiungono quelli in organico di fatto e le deroghe sul sostegno. Senza il doppio canale di reclutamento, anche il prossimo anno serviranno moltissime supplenze. Per Anief è la prova che lo spazio per accogliere le domande dei genitori esiste già, qui e ora.

Il quadro dei posti disponibili:

  • oltre 47 mila cattedre vacanti dopo i trasferimenti;

  • numerosi posti in organico di fatto;

  • almeno 50 mila spazi in deroga sul sostegno;

  • circa 150 mila cattedre da coprire con le supplenze.

Famiglie unite e diritto al ricongiungimento

C'è anche un principio di fondo. Riavvicinare un genitore ai figli, ricorda Anief, è un diritto che tutela la famiglia. E non peserebbe sui conti pubblici. Lo ribadisce Marcello Pacifico: «Dopo i pensionamenti e le immissioni in ruolo, non avendo approvato il doppio canale di reclutamento, rimarranno anche quest'anno almeno 150mila posti da assegnare a supplenze: in queste condizioni, ci sono tutti i presupposti perché si possa attuare il diritto al ricongiungimento alla famiglia, che tra l'altro non avrebbe alcun costo per lo Stato».

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