Assegnazioni provvisorie 2026: date probabili, domande e graduatorie in arrivo

Le assegnazioni provvisorie 2026 prendono forma: tempi previsti, modalità di domanda e la norma che mette al sicuro le procedure in corso.

26 giugno 2026 08:00
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Le assegnazioni provvisorie 2026 entrano nel vivo. Durante la diretta della Tecnica Risponde Live, il prof. Lucio Ficara ha fatto il punto della situazione su date, procedure e sulla regola che tutela le operazioni già avviate. Vediamo insieme cosa sappiamo finora sui tempi probabili e sulle modalità di presentazione delle domande.

Quando arrivano le date

Le finestre temporali non sono ancora ufficiali, ma il quadro inizia a delinearsi. Le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria dovrebbero essere comunicate in un periodo compreso tra il 6 e il 25 luglio. In pratica, l'apertura potrebbe cadere intorno al 9-10 luglio, con chiusura attorno al 20-21 luglio. Le graduatorie verrebbero pubblicate entro la prima decade di agosto. Gli esiti della mobilità annuale, invece, sono attesi nella settimana prima di Ferragosto, quindi tra il 10 e il 14 agosto. Si tratta di stime, ma utili per organizzarsi per tempo.

Come si invia l'istanza

La procedura cambia in base al tipo di contratto. Chi ha un contratto a tempo indeterminato presenta la domanda tramite POLIS, accedendo con SPID. Chi invece ha un contratto a tempo determinato e possiede i requisiti per la domanda segue un percorso diverso, qui riassunto:

  • compila il modulo digitale pubblicato sul sito del MIM, nella sezione modulistica della pagina dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie;

  • allega tutti i documenti necessari all'istanza;

  • invia la domanda via PEC all'ufficio scolastico provinciale di destinazione.

Esiste quindi una modulistica specifica per il personale a tempo determinato, da non confondere con quella ordinaria.

La norma che salva le assegnazioni provvisorie 2026

L'attuale ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale presenta un'anomalia che andrà corretta in fretta. La legge di bilancio 2026, all'articolo 1, comma 526, mette però al riparo le operazioni già svolte. Il testo recita: «Limitatamente all'anno scolastico 2025/2026 sono fatte salve le procedure e le operazioni di mobilità, utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche ed educative statali». Una tutela pensata per dare certezza a chi ha già presentato domanda.

Il nodo del vincolo di mobilità

Perché serviva questa norma? Gli organi di controllo hanno segnalato un'irregolarità. A un anno dall'ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale 2025-2028, il testo applicabile per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 non è ancora definito. Il punto critico riguarda la deroga al vincolo di mobilità per chi ha figli minori. In origine la soglia era fissata a 16 anni, poi ridotta ai docenti in vincolo triennale con figli sotto i 14 anni. Ora il contratto va rivisto con urgenza, così da fissare regole chiare per il biennio 2026/2027 e 2027/2028.

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