Assegnazioni provvisorie 2026/2027: appello dei docenti per la deroga dei figli fino a 16 anni

Ecco la richiesta al Ministero giunta in redazione che punta a tutelare i docenti genitori, allineando le regole all’obbligo scolastico fino a 16 anni.

25 maggio 2026 14:15
Assegnazioni provvisorie 2026/2027: appello dei docenti per la deroga dei figli fino a 16 anni  - Insegnante
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In vista del confronto sul rinnovo del CCNI per le assegnazioni provvisorie 2026/2027, cresce l’appello dei docenti rivolto al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, alle organizzazioni sindacali e all’ARAN. Al centro della richiesta c’è il ripristino della deroga figli fino a 16 anni, misura ritenuta essenziale per garantire maggiore tutela ai docenti con figli minori e per evitare separazioni familiari in una fase educativa particolarmente delicata. Il Ministero ricorda che l’obbligo di istruzione riguarda la fascia tra 6 e 16 anni.

Assegnazioni provvisorie 2026/2027 e tutela familiare

La questione delle assegnazioni provvisorie 2026/2027 riguarda migliaia di insegnanti che ogni anno chiedono di avvicinarsi alla propria famiglia per motivi personali, assistenziali o legati alla cura dei figli. La riduzione della soglia anagrafica a 14 anni ha creato difficoltà per molti nuclei familiari, lasciando fuori docenti con figli ancora pienamente inseriti nel percorso dell’obbligo scolastico. Riportare il limite a 16 anni significherebbe riconoscere il valore della presenza genitoriale, della continuità affettiva e dell’equilibrio familiare.

Perché la deroga figli fino a 16 anni è ritenuta necessaria

La deroga figli fino a 16 anni viene considerata coerente con il sistema educativo italiano, perché l’istruzione obbligatoria accompagna ragazze e ragazzi fino al sedicesimo anno di età. Durante l’adolescenza, la presenza stabile dei genitori può incidere su rendimento scolastico, benessere emotivo e crescita personale. Per questo la richiesta non punta a indebolire la scuola, ma a trovare un punto di equilibrio tra continuità didattica, diritti familiari e responsabilità educativa.

  • Tutela dei figli minori durante l’obbligo scolastico;

  • Avvicinamento dei docenti al nucleo familiare;

  • Equilibrio tra scuola e famiglia nelle scelte contrattuali.

Un equilibrio possibile tra scuola e diritto all’unità familiare

Le famiglie dei docenti chiedono che il confronto tra Ministero, sindacati e ARAN tenga conto non solo delle esigenze organizzative delle scuole, ma anche del diritto all’unità familiare. La continuità didattica resta un obiettivo fondamentale, ma non può cancellare il ruolo educativo dei genitori, soprattutto quando i figli attraversano anni decisivi della crescita. Una soluzione equilibrata sulle assegnazioni provvisorie, con criteri chiari e deroghe motivate, potrebbe rispondere sia ai bisogni degli studenti sia a quelli del personale scolastico.

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