Assegno sociale 2026, domanda Inps più semplice per il contributo mensile da 546 euro

Assegno sociale 2026: requisiti, limiti di reddito e nuova procedura Inps per ridurre i tempi della domanda.

17 giugno 2026 11:00
Assegno sociale 2026, domanda Inps più semplice per il contributo mensile da 546 euro  - pensione e assegno sociale
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L’Assegno sociale 2026 è il sostegno economico pensato per gli over 67 che vivono in condizioni di reddito basso e non hanno una pensione sufficiente o contributi adeguati. Per quest’anno l’importo pieno è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità. La novità riguarda la procedura Inps: la domanda diventa più guidata, con dati raccolti subito per ridurre errori, integrazioni e attese.

Assegno sociale 2026, requisiti e limiti di reddito

Per ottenere l’Assegno sociale 2026 servono 67 anni, residenza effettiva in Italia e una reale condizione di bisogno economico. Il reddito annuo deve restare sotto 7.101,12 euro per chi non è coniugato e sotto 14.202,24 euro per chi è sposato. Possono fare domanda cittadini italiani, comunitari iscritti all’anagrafe e cittadini extra Ue con titolo idoneo. È richiesto anche il soggiorno legale continuativo in Italia da almeno dieci anni.

  • Importo pieno: per chi non ha redditi o rientra nei limiti previsti.

  • Importo ridotto: per chi ha redditi inferiori alla soglia ma non pari a zero.

Nuova domanda Inps per Assegno sociale 2026

La nuova domanda Assegno sociale punta a rendere più semplice la compilazione online. Il sistema può recuperare automaticamente dati anagrafici, stato civile e cittadinanza dagli archivi disponibili, lasciando comunque la possibilità di correggere le informazioni. La piattaforma raccoglie prima documenti, dati reddituali, indicazioni su eventuali assenze dall’Italia e informazioni sui permessi di soggiorno, così l’istruttoria può essere più rapida e con meno richieste successive.

Pagamento, controlli e sospensione dell’aiuto

Il pagamento dell’Assegno sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, dopo l’esito positivo dell’istruttoria. La prestazione resta però provvisoria: l’Inps effettua verifiche annuali su reddito e residenza. Attenzione alle assenze dall’Italia: se il soggiorno all’estero supera 29 giorni continuativi, l’assegno viene sospeso; se la sospensione dura oltre un anno, può arrivare la revoca.

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