Assistenza igienica alunni disabili: chi se ne occupa?

Normativa e CCNL chiariscono le mansioni di docenti di sostegno e personale ATA per garantire il diritto allo studio e la cura personale.

03 febbraio 2026 11:00
Assistenza igienica alunni disabili: chi se ne occupa? - Insegnante di sostegno
Insegnante di sostegno
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Definire a chi spetti l'assistenza igienica alunni disabili è cruciale per il benessere scolastico. Analizziamo le differenze normative tra i doveri educativi dei docenti e le mansioni assistenziali dei collaboratori scolastici.

Il confine tra didattica e cura nella normativa scolastica

Nonostante il quadro legislativo italiano sia tra i più avanzati in materia di inclusione, la quotidianità scolastica è spesso teatro di incomprensioni riguardo alla presa in carico dei bisogni primari degli studenti. La disputa su chi debba accompagnare lo studente ai servizi riguarda, in realtà, una più ampia distinzione dei ruoli a tutela della dignità umana. La Legge 104 del 1992 agisce come stella polare: la Repubblica ha l'obbligo di rimuovere gli ostacoli che limitano lo sviluppo della persona.

In questo scenario, il diritto allo studio non si esaurisce nella sola fruizione delle lezioni, ma abbraccia l'intera esperienza scolastica, inclusa la gestione delle necessità fisiologiche. Le istituzioni e gli Enti Locali sono chiamati a intervenire per prevenire l'emarginazione, fornendo supporto per l'autonomia personale (art. 13, comma 3). Tuttavia, per evitare conflitti interni agli istituti, è fondamentale comprendere come la legge ripartisca i carichi di lavoro: da un lato la sfera formativa, dall'altro quella materiale e assistenziale.

Il ruolo del docente di sostegno: inclusione, non assistenza di base

Esiste un equivoco diffuso secondo cui l'insegnante di sostegno debba farsi carico di ogni esigenza dell'alunno certificato. La realtà normativa è ben diversa. Il docente specializzato possiede competenze pedagogiche e didattiche mirate; il suo obiettivo primario è facilitare il processo di apprendimento e la socializzazione, trasformando la classe in un ambiente accogliente dove la diversità diventa una risorsa.

Il docente opera all'interno del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e collabora alla stesura del PEI (Piano Educativo Individualizzato), lavorando in sinergia con i colleghi curricolari, le famiglie e gli specialisti sanitari. La sua funzione è intellettuale e metodologica, non assistenziale in senso fisico. Richiedere al docente di occuparsi dell'igiene intima significherebbe distoglierlo dalla sua funzione essenziale: garantire che l'alunno possa accedere ai contenuti didattici e sviluppare la propria autodeterminazione.

Assistenza igienica alunni disabili e mansioni del personale ATA

Chi deve, dunque, provvedere concretamente ai bisogni fisiologici? La normativa e i contratti di lavoro individuano nel collaboratore scolastico la figura preposta. L'articolo 3 del Decreto Legislativo 66/2017 ribadisce che le istituzioni scolastiche devono garantire l'assistenza per l'inclusione attraverso il personale ATA.

A fugare ogni dubbio interviene il CCNL Scuola 2019/2021 (Tabella A). Il profilo professionale del collaboratore scolastico prevede esplicitamente l'obbligo di prestare aiuto materiale non specialistico agli alunni con disabilità. Questo include non solo il supporto nell'accesso ai locali scolastici, ma specificamente l'ausilio nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale. Rifiutarsi di compiere tali mansioni, qualora rientrino nel proprio orario e profilo, espone il personale a contestazioni disciplinari, in quanto viene meno la garanzia di un diritto costituzionale dell'alunno.

Domande Frequenti (FAQ)

L'insegnante di sostegno può rifiutarsi di portare l'alunno in bagno? Sì, l'assistenza igienica non rientra nel profilo professionale del docente (né di sostegno né curricolare). Il suo compito è didattico ed educativo. Tuttavia, ha il dovere di vigilare affinché il personale preposto intervenga tempestivamente.

Cosa succede se il collaboratore scolastico non è formato per l'assistenza? Il personale ATA deve seguire corsi di aggiornamento e formazione specifica. In base al CCNL, l'attribuzione di mansioni di assistenza agli alunni con disabilità prevede spesso un incentivo economico accessorio attinto dal fondo d'istituto.

Chi si occupa dell'assistenza specialistica? Per esigenze complesse che vanno oltre l'assistenza di base (es. cateterismi o manovre sanitarie), non interviene il collaboratore scolastico ma figure professionali sanitarie o educatori forniti dagli Enti Locali (Assistenti all'Autonomia e Comunicazione).

Il collaboratore scolastico deve cambiare il pannolino? Sì, il "cambio" rientra nell'assistenza igienica e nella cura della persona prevista dal mansionario del collaboratore scolastico per garantire la frequenza e l'inclusione dell'alunno.

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