Assunzioni docenti 2026: al via le domande per gli elenchi regionali
Le nuove procedure per il reclutamento docenti prevedono elenchi regionali prioritari rispetto allo scorrimento delle GPS sostegno.
Il Ministero dell’Istruzione sta per pubblicare il decreto attuativo sugli elenchi regionali, uno strumento decisivo per il reclutamento docenti nel corso del 2026. Queste liste avranno la precedenza assoluta sulle nomine da GPS sostegno e puntano a stabilizzare il sistema scolastico riducendo il ricorso sistematico alle supplenze brevi.
Il ruolo degli elenchi regionali nel reclutamento
Il provvedimento, attualmente al vaglio del CSPI, rappresenta l'ultimo tassello della riforma del sistema di istruzione per l'anno scolastico 2026/2027. La creazione degli elenchi regionali risponde alla necessità di gestire i candidati idonei dei concorsi ordinari, offrendo loro una corsia preferenziale per l'immissione in ruolo. Secondo le previsioni ministeriali, la finestra per la presentazione delle istanze dovrebbe aprirsi nel mese di aprile, evitando sovrapposizioni con le procedure di mobilità del personale di ruolo.
Requisiti di accesso e punteggi minimi
L'iscrizione non è aperta a tutti i precari, ma segue criteri meritocratici stringenti legati alle recenti procedure concorsuali. Possono fare richiesta i docenti che:
Hanno partecipato a concorsi banditi dal 2020 in poi.
Hanno conseguito un punteggio di almeno 70 punti nella prova orale.
Non risultano già titolari di un contratto a tempo indeterminato.
Gli aspiranti saranno graduati in base alla somma dei punteggi ottenuti nelle prove scritte e orali. Sono esclusi i docenti già assunti o che hanno già sottoscritto contratti finalizzati al ruolo.
Priorità rispetto alle GPS sostegno
Un aspetto fondamentale della normativa riguarda l'ordine di chiamata. Gli elenchi regionali verranno consultati subito dopo l'esaurimento delle graduatorie dei concorsi legati al PNRR. Questo significa che tali elenchi avranno priorità sullo scorrimento della prima fascia delle GPS sostegno e sulla procedura della mini call veloce. La chiusura delle liste è prevista entro fine luglio, così da permettere il corretto svolgimento delle assunzioni residue per il nuovo anno scolastico.
Verso un sistema a doppio canale
L'onorevole Mario Pittoni ha evidenziato come questa struttura configuri un temporaneo sistema di doppio canale. L'obiettivo a lungo termine è superare la "supplentite", garantendo ai docenti una maggiore stabilità occupazionale e agli studenti una continuità didattica fondamentale. La trattativa con l'Unione Europea prosegue per rendere queste modalità di assunzione strutturali, aumentando l'autonomia dell'Italia nella gestione del personale scolastico extra-concorsuale.