Assunzioni docenti di religione 2026/27: sono 2.628 i posti da autorizzare al MEF nel 2026
Le assunzioni docenti di religione per il 2026/27 riguardano 2.628 posti, suddivisi tra concorso ordinario e procedura riservata.
Le assunzioni docenti di religione per l'anno scolastico 2026/27 sono al centro di una bozza di decreto presentata ai sindacati. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiesto il via libera per coprire tutti i posti liberi: in totale 2.628 cattedre, da assegnare con due diverse procedure di reclutamento.
Assunzioni docenti di religione: i posti autorizzati
Nel corso dell'incontro del 26 giugno il MIM ha presentato ai rappresentanti dei lavoratori la bozza del decreto sulle nomine in ruolo. Le assunzioni richieste coprono tutti i posti vacanti, cioè 2.628 cattedre. Prima di procedere serve però il via libera del MEF, il Ministero dell'Economia, che deve autorizzare la spesa. Ecco i passaggi principali della procedura:
il MIM chiede l'autorizzazione per le 2.628 cattedre disponibili;
il MEF valuta e approva la copertura economica;
vengono diffusi i dati delle nomine suddivisi per regione.
Come saranno ripartite le nomine in ruolo
I 2.628 posti non seguiranno un'unica strada. Le nomine in ruolo saranno divise tra il concorso ordinario e la procedura riservata, i due canali previsti per il reclutamento degli insegnanti di Religione cattolica. L'anno scorso le graduatorie di merito del concorso non erano ancora pronte. Per questo tutte le nomine vennero fatte attingendo solo alla procedura riservata. Quest'anno si correggerà lo squilibrio: è previsto un recupero per compensazione a favore del concorso ordinario, così da riequilibrare i due percorsi e dare spazio a chi ha superato le prove.
Le richieste dei sindacati sul contratto individuale
Prima dell'avvio delle nomine, la CISL Scuola ha chiesto di chiarire i contenuti del contratto individuale di lavoro che i neoassunti firmeranno nella scuola di destinazione. L'obiettivo è non ripetere i disagi dello scorso anno, legati all'assegno ad personam e ai rilievi delle Ragionerie territoriali. Per questo verrà organizzato un incontro con la direzione dei sistemi informativi, che prepara i contratti tramite il SIDI. Il confronto servirà anche a costruire una procedura informatizzata per la ricostruzione di carriera del personale.
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