Bergamo, tentato rapimento bimba: frattura al femore, arrestato un uomo

Terrore fuori dal centro commerciale per una piccola di 18 mesi. L'intervento dei genitori sventa il tentato rapimento, l'aggressore è in carcere.

15 febbraio 2026 11:45
Bergamo, tentato rapimento bimba: frattura al femore, arrestato un uomo - Rapimento bimba a Bergamo
Rapimento bimba a Bergamo
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Attimi di terrore a Bergamo per un tentato rapimento avvenuto in pieno giorno. Un uomo ha cercato di sottrarre una bambina di un anno e mezzo alla madre fuori da un centro commerciale. La piccola ha riportato la frattura del femore, l'aggressore è stato arrestato dalla Polizia.

La dinamica dell'aggressione e la reazione dei genitori

Si sono vissuti momenti di autentico panico nel primo pomeriggio di ieri nel capoluogo orobico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'episodio si è verificato intorno all'ora di pranzo, in un contesto di apparente normalità che è stato improvvisamente spezzato. Una donna stava uscendo da un centro commerciale tenendo per mano la propria figlia, una bimba di un anno e mezzo, quando è stata avvicinata da un individuo. Con una mossa fulminea e violenta, l'uomo ha afferrato la piccola per le gambe, esercitando una forte trazione nel tentativo di strapparla alla presa materna. La madre, nonostante lo shock iniziale, ha reagito con estrema prontezza e determinazione, opponendo una strenua resistenza fisica per impedire che la figlia le venisse portata via. Durante la colluttazione, purtroppo, la violenza dell'azione ha causato gravi conseguenze fisiche alla minore. Trasferita d'urgenza presso la struttura ospedaliera cittadina per gli accertamenti clinici del caso, i medici hanno diagnosticato alla piccola la frattura di un femore, una lesione che testimonia la brutalità del gesto compiuto dall'aggressore.

L'intervento dei passanti e l'arrivo della Polizia dopo il tentato rapimento

La situazione non è degenerata ulteriormente grazie al tempestivo intervento del padre della bambina e alla solidarietà civica manifestata dai presenti. Le grida di aiuto della madre hanno immediatamente allertato il genitore e alcuni passanti, i quali, supportati dagli addetti alla vigilanza privata del complesso commerciale, si sono lanciati sull'uomo. L'azione congiunta ha permesso di bloccare l'individuo e di trattenerlo fino all'arrivo delle volanti della Polizia di Stato. Gli agenti, giunti sul posto in pochi minuti, hanno preso in consegna il soggetto, mettendo in sicurezza l'area e raccogliendo le prime testimonianze fondamentali per cristallizzare la scena del crimine. L'utilizzo delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della zona ha fornito riscontri oggettivi, permettendo agli investigatori di ricostruire con precisione millimetrica la sequenza degli eventi e di confermare la natura predatoria dell'aggressione, escludendo altre ipotesi accidentali.

Le accuse: sequestro di persona e lesioni aggravate

L'uomo fermato è stato identificato come un cittadino rumeno, risultato essere senza fissa dimora e, fino a quel momento, incensurato poiché privo di precedenti di polizia specifici. Alla luce delle evidenze raccolte e della gravità dei fatti, le forze dell'ordine hanno proceduto all'arresto con accuse pesanti: sequestro di persona aggravato — in quanto commesso ai danni di un minore di quattordici anni — e lesioni personali aggravate. L'Autorità Giudiziaria, costantemente informata sull'evoluzione dell'attività istruttoria, ha condiviso l'impianto accusatorio e ha disposto per l'indagato la custodia cautelare in carcere, in attesa dell'udienza di convalida. Questo episodio di cronaca nera riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana e sulla vulnerabilità dei minori nei luoghi pubblici, sottolineando l'importanza della reattività delle forze dell'ordine e della collaborazione dei cittadini.

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