Bonus busta paga 2027: importi, redditi coinvolti e ipotesi Irpef

Il bonus busta paga 2027 potrebbe arrivare attraverso un nuovo intervento sul secondo scaglione Irpef, con benefici per chi dichiara redditi medio-alti.

25 maggio 2026 16:30
Bonus busta paga 2027: importi, redditi coinvolti e ipotesi Irpef -
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Il bonus busta paga 2027 è una delle ipotesi fiscali al centro del confronto politico in vista della prossima legge di Bilancio. La proposta, rilanciata da Antonio Tajani, punta ad alleggerire il peso dell’Irpef, aumentando il netto per alcuni lavoratori dipendenti. Al momento non si tratta di una misura già approvata, ma di un possibile intervento legato alle risorse disponibili.

Bonus busta paga 2027 per i redditi fino a 60.000 euro

Il possibile bonus busta paga 2027 nascerebbe dall’estensione del secondo scaglione Irpef, oggi applicato fino a 50.000 euro. L’idea è includere anche i redditi compresi tra 50.000 e 60.000 euro, tassando questa fascia al 33% invece che al 43%. In pratica, chi supera i 50.000 euro pagherebbe meno imposte sulla parte eccedente. Il vantaggio massimo sarebbe di 1.000 euro l’anno, ma solo per chi raggiunge i 60.000 euro di reddito imponibile. Per redditi inferiori, il beneficio sarebbe proporzionale.

Quanto vale il taglio Irpef per i lavoratori interessati

Il taglio Irpef ipotizzato avrebbe un calcolo semplice: il risparmio corrisponderebbe al 10% della quota di reddito oltre i 50.000 euro, fino al limite di 60.000 euro. Per esempio, chi guadagna 52.000 euro risparmierebbe circa 200 euro l’anno, mentre chi arriva a 55.000 euro avrebbe un beneficio di circa 500 euro. Gli importi teorici sarebbero:

Reddito imponibile lordo

Risparmio annuo con il nuovo taglio Irpef

51.000 euro

100 euro

52.000 euro

200 euro

53.000 euro

300 euro

54.000 euro

400 euro

55.000 euro

500 euro

56.000 euro

600 euro

57.000 euro

700 euro

58.000 euro

800 euro

59.000 euro

900 euro

60.000 euro

1.000 euro

Tredicesima agevolata: un’altra ipotesi sul tavolo

Accanto al bonus in busta paga 2027, resta aperto anche il tema della tredicesima agevolata. L’ipotesi prevede una tassazione più leggera sulla gratifica natalizia, forse con un’aliquota unica intorno al 15%. Questo permetterebbe ai lavoratori di ricevere una mensilità più alta a dicembre. Tuttavia, il nodo principale resta quello delle coperture finanziarie: ridurre le tasse sulla tredicesima avrebbe un costo elevato per lo Stato e, finora, non sono state trovate risorse sufficienti per rendere stabile questa misura.

Cosa manca per rendere operativo il bonus

Per ora il bonus in busta paga 2027 è una proposta politica, non una norma definitiva. L’eventuale introduzione dipenderà dalla prossima legge di Bilancio, dai margini dei conti pubblici e dall’accordo tra le forze di maggioranza. I lavoratori interessati, quindi, dovranno attendere testi ufficiali prima di considerare certo l’aumento del netto mensile. La misura potrebbe favorire i redditi medio-alti, ma la sua applicazione concreta richiederà decisioni su costi, priorità fiscali e sostenibilità del bilancio pubblico.

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