Bonus Carta Docente: ANIEF chiede 100 milioni per evitare tagli e includere gli ATA
Il sindacato di Marcello Pacifico denuncia il ritardo del decreto ministeriale e sollecita fondi extra per estendere il contributo al personale tecnico e amministrativo.
Il Ministero dell'Istruzione non ha ancora emanato il decreto per i fondi della Carta Docente, sollevando i dubbi del sindacato ANIEF. La richiesta verte su un incremento di 100 milioni di euro per mantenere il bonus a 500 euro e includere il personale ATA.
Il mancato decreto e l'incertezza sulla Carta Docente
La gestione del bonus per l'aggiornamento professionale è entrata in una fase di stallo burocratico che preoccupa migliaia di insegnanti. Secondo quanto riportato da Stefano Cavallini, segretario generale dell'ANIEF, il termine ultimo fissato dal Decreto Scuola 2025 per definire le modalità di erogazione dei fondi è scaduto a fine gennaio senza alcuna comunicazione ufficiale da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Questa assenza normativa non solo blocca l'accesso alle risorse, ma alimenta il timore concreto di un taglio dell'importo nominale di 500 euro, una cifra che per anni ha rappresentato il pilastro della formazione continua dei docenti di ruolo.
La proposta ANIEF: 100 milioni per la stabilità del bonus
Per scongiurare il depotenziamento della misura, il sindacato ha avanzato una proposta economica precisa: lo stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro. Questa integrazione finanziaria servirebbe a blindare il valore della Carta Docente, evitando che la redistribuzione dei fondi esistenti su una platea più vasta (comprensiva dei precari, a seguito delle sentenze giudiziarie) finisca per erodere il potere d'acquisto del singolo insegnante. L'obiettivo è garantire la continuità didattica attraverso strumenti tecnologici e libri, elementi essenziali per una scuola che punta alla digitalizzazione e all'aggiornamento costante dei propri quadri.
Estensione del contributo al personale ATA e formazione negata
Un altro punto cardine della battaglia sindacale riguarda la discriminazione percepita nei confronti del personale ATA. Attualmente, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici sono esclusi da qualsiasi forma di sussidio per l'autoformazione. ANIEF sottolinea l'urgenza di estendere il beneficio della Carta Docente anche a queste categorie, fondamentali per il funzionamento della macchina scolastica. L'evoluzione dei compiti amministrativi e la gestione di piattaforme digitali complesse richiedono, infatti, competenze tecniche che il personale deve spesso acquisire autonomamente, senza alcun supporto economico istituzionale.