Bonus cultura 2026: ultimi giorni per richiedere i voucher da 500 euro
Il Bonus cultura 2026 permette ai giovani aventi diritto di ottenere fino a 1000 euro per libri, cinema, musei e corsi.
Il Bonus cultura 2026 è vicino alla scadenza: chi vuole richiedere la Carta cultura giovani e la Carta del merito deve completare la domanda entro il 30 giugno 2026. Le due misure valgono 500 euro ciascuna e, in presenza di tutti i requisiti, possono essere sommate fino a 1000 euro. Il credito è pensato per sostenere l’accesso alla cultura, alla formazione e alle attività educative, ma occorre rispettare tempi, condizioni e modalità di richiesta.
Bonus cultura 2026: chi può richiederlo e quando vale fino a 1000 euro
Il sistema attuale prevede due strumenti distinti ma cumulabili. La Carta cultura giovani spetta ai residenti in Italia nati nel 2005, con un ISEE familiare non superiore a 35.000 euro. La Carta del merito, invece, premia chi ha conseguito il diploma con 100/100, senza limiti di reddito. Chi rientra in entrambe le categorie può ricevere due voucher da 500 euro, arrivando così a 1000 euro complessivi. Le domande devono essere inviate entro il 30 giugno 2026 tramite la piattaforma del Ministero della Cultura.
Come fare domanda online senza perdere il contributo
La richiesta del Bonus cultura 2026 si effettua online, accedendo al portale dedicato con SPID o Carta d’identità elettronica. Dopo l’accesso, il sistema verifica i requisiti anagrafici, reddituali o scolastici e consente di attivare il voucher digitale. È importante non rimandare la procedura agli ultimi giorni, perché dopo il 30 giugno non sarà più possibile registrarsi. Una volta ottenuto, il credito potrà essere usato entro il 31 dicembre 2026 per acquisti ammessi, anche in più operazioni separate.
Cosa comprare con il bonus e cosa resta escluso
Il credito può essere utilizzato per beni e servizi legati alla cultura e alla crescita personale. Rientrano tra le spese ammesse:
libri, anche scolastici;
biglietti per cinema, teatri e concerti;
ingressi a musei, mostre e aree archeologiche;
corsi di musica, teatro o lingua straniera.
Restano invece escluse le attività non considerate formative, come le discoteche. Dal 2027 le attuali carte saranno sostituite dalla nuova Carta Valore, che dovrebbe riunire il sistema in un unico strumento con regole aggiornate e controlli più strutturati sulle spese.