Bonus disoccupati 2026: tutti i sussidi e gli aiuti
Panoramica completa sul sostegno economico e sulle agevolazioni senza lavoro disponibili quest'anno. Scopri requisiti e come fare domanda.
Nel corso dell'anno solare, lo Stato italiano mette a disposizione diverse forme di tutela per chi ha perso l'impiego. Richiedere i bonus disoccupati 2026 rappresenta uno snodo fondamentale per ottenere un sostegno economico adeguato durante la delicata fase di transizione professionale. Che si tratti della classica indennità di disoccupazione o di misure più complesse mirate al reinserimento, le agevolazioni senza lavoro attuali sono progettate per rispondere a molteplici esigenze familiari, anagrafiche e reddituali. Di seguito, analizziamo nel dettaglio le principali opzioni e i sussidi accessibili.
Principali indennità di disoccupazione e tutele dirette
Il primo ammortizzatore sociale per chi perde involontariamente il lavoro è rappresentato dalle indennità mensili erogate dall'INPS, il cui importo massimo per l'anno in corso è fissato a 1.584,70 euro.
Lavoratori dipendenti e collaboratori: La NASpI è destinata ai dipendenti subordinati licenziati, mentre la DIS-COLL tutela i collaboratori coordinati e continuativi.
Lavoratori in somministrazione: Il Bonus SAR riconosce un importo una tantum (780 o 1.000 euro) a chi ha operato tramite agenzie per il lavoro, gestito da enti bilaterali.
Lavoratori autonomi: L'ISCRO garantisce una continuità reddituale ai titolari di Partita IVA in crisi, erogando da 253 a 817,69 euro mensili.
Settore spettacolo: L'Indennità di discontinuità copre i periodi di inattività o formazione degli operatori dello spettacolo, con un valore medio di circa 1.500 euro.
Bonus disoccupati 2026: misure di inclusione e supporto economico familiare
Oltre alla perdita del lavoro, alcune misure tutelano le situazioni di maggiore fragilità sociale e le dinamiche familiari.
Assegno di inclusione (ADI): Sostituisce i vecchi sussidi contro la povertà. Spetta ai nuclei con minori, disabili o over 60. Garantisce circa 500-640 euro mensili, più un eventuale contributo per l'affitto.
Tutela della maternità: L'Assegno di maternità dello Stato offre fino a 2.020,85 euro annui alle madri senza occupazione che soddisfano specifici requisiti contributivi pregressi.
Prestazioni assistenziali specifiche: Rientrano in questa categoria l'Assegno sociale (546,23 euro mensili per tredici mensilità, legato all'ISEE) e l'Assegno di incollocabilità INAIL (308,23 euro) per lavoratori con invalidità che impediscono il collocamento mirato.
Politiche attive e incentivi per l'autoimpiego
Il governo promuove fortemente le politiche attive per stimolare il rientro nel mercato del lavoro o la creazione di nuove imprese.
Supporto per la formazione e il lavoro (SFL): Riconosce 500 euro mensili agli "occupabili" (18-59 anni) a patto che partecipino attivamente a corsi formativi o progetti utili alla collettività.
Assegno di ricollocazione: Fornisce un voucher (da 250 a 5.000 euro) non incassabile dal cittadino, ma da spendere presso i Centri per l'Impiego o agenzie private per ricevere tutoraggio intensivo.
Avvio di nuove imprese: Programmi come Resto al Sud (e la sua versione 2.0), Resto Qui e il Bonus autoimpiego Centro Nord Italia offrono finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto (fino a 200.000 euro o voucher da 30.000-40.000 euro) per supportare giovani, disoccupati di lungo corso e categorie svantaggiate che desiderano mettersi in proprio.