Bonus donne: guida allo sgravio 2026

Scopri l'agevolazione per assumere donne disoccupate: requisiti, importi e la procedura per ottenere lo sconto sui contributi aziendali.

22 febbraio 2026 11:00
Bonus donne: guida allo sgravio 2026 - Bonus Donne
Bonus Donne
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La recente Legge di Bilancio ha confermato il bonus donne, un'importante misura strutturale per il 2026 volta a favorire l'inserimento lavorativo. Questo incentivo offre un prezioso sgravio contributivo ai datori di lavoro che scelgono di assumere donne disoccupate, alleggerendo in modo significativo il costo del lavoro e promuovendo una maggiore inclusione nel mercato professionale.

Come funziona il bonus donne per le assunzioni

Il beneficio economico consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali e assicurativi a carico dell'azienda. La durata di questo sconto varia in base alla tipologia del contratto stipulato:

  • Contratti a tempo indeterminato: l'agevolazione è valida per 18 mesi.

  • Contratti a tempo determinato: la durata scende a 12 mesi.

  • Trasformazione del contratto: se un rapporto a termine viene convertito in un contratto a tempo indeterminato, l'azienda può godere del beneficio fino al raggiungimento del limite massimo di 18 mesi.

Il tetto massimo dello sgravio è fissato a 3.000 euro all'anno per i contratti full-time. In caso di assunzioni part-time, l'importo viene calcolato in proporzione alle ore lavorate (ad esempio, scende a 1.500 euro per un part-time al 50%).

La misura si applica anche al lavoro in somministrazione e alle cooperative. Inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni, come gli incentivi per l'assunzione di persone con disabilità o percettori di NASpI. Sono invece esclusi il lavoro domestico, l'apprendistato, il lavoro a chiamata e le prestazioni occasionali.

Requisiti per aziende e lavoratrici

Qualsiasi impresa operante sul territorio italiano può richiedere l'incentivo. Esiste tuttavia una condizione imprescindibile: l'assunzione deve generare un reale incremento occupazionale netto. Il numero dei dipendenti assunti deve superare la media della forza lavoro impiegata nei 12 mesi precedenti all'assunzione.

Per quanto riguarda le lavoratrici, la normativa individua tre categorie idonee:

  • Donne prive di impiego da 24 mesi: senza alcun vincolo legato all'età o al luogo di residenza.

  • Donne disoccupate da 6 mesi: a patto che risiedano in aree territoriali svantaggiate o siano impiegate in settori con un'elevata disparità di genere.

  • Lavoratrici over 50: prive di occupazione regolare da oltre 12 mesi.

Istruzioni per la domanda telematica

I datori di lavoro devono richiedere l'autorizzazione all'INPS attraverso i canali digitali ufficiali. La procedura richiede pochi passaggi:

  1. Accedere al Cassetto previdenziale sul portale INPS utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS.

  2. Compilare il modulo online 92-2012 con i dati dell'azienda e della lavoratrice.

  3. Attendere la fase istruttoria in cui l'ente verifica la regolarità dei requisiti.

In caso di esito positivo, l'impresa potrà applicare lo sconto direttamente sui versamenti mensili attraverso il flusso Uniemens.

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