Bonus Gpl auto: requisiti, importi e modalità di richiesta del contributo statale

Arriva il bonus Gpl che premia chi converte l'auto a gas o metano con uno sconto diretto in fattura. Ecco tutti i dettagli della misura.

01 luglio 2026 12:30
Bonus Gpl auto: requisiti, importi e modalità di richiesta del contributo statale -
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È arrivato il decreto attuativo che sblocca il bonus Gpl, la misura per chi vuole trasformare l'auto a gas o metano. Il contributo, gestito dal ministero delle Imprese, riduce i costi di conversione e rende più accessibile la mobilità a basso impatto. Lo sconto arriva direttamente in fattura, senza bisogno di anticipare somme e attendere un rimborso successivo: una notizia utile per chi cerca un risparmio concreto sui consumi quotidiani.

Che cos'è il bonus Gpl e quanto vale

Il bonus Gpl nasce per sostenere il cosiddetto retrofit, cioè l'installazione di impianti a gas o metano su auto già circolanti. La misura non è una novità assoluta: era già stata introdotta nel 2024 e viene ora riproposta con una dotazione economica pensata per l'industria italiana della componentistica e della distribuzione. Il decreto stanzia complessivamente 21 milioni di euro per il periodo 2026-2030.

L'importo dello sconto cambia in base all'impianto scelto: per l'auto a Gpl il contributo è di 400 euro, mentre per la trasformazione a metano sale fino a 800 euro. Si tratta di una copertura parziale, dato che la spesa complessiva per la conversione oscilla tra i mille e i duemila euro, a cui si aggiungono i costi periodici per la sostituzione delle bombole, necessaria ogni dieci anni circa.

Chi può richiederlo e chi resta escluso

Possono accedere al bonus sia le persone fisiche sia le persone giuridiche che scelgono di installare un nuovo impianto a gas o metano. La condizione principale riguarda la classe di emissione del veicolo, che deve rientrare in una fascia compresa tra Euro 3 ed Euro 6. Questo criterio include gran parte del parco auto circolante, comprese molte vetture non più recentissime ma ancora usate ogni giorno dalle famiglie italiane.

Non tutti però possono beneficiarne: restano fuori dalla misura le aziende che si occupano di commercio di autoveicoli della categoria M1, un'esclusione pensata per evitare che l'incentivo venga utilizzato in un'ottica commerciale anziché a favore dell'automobilista privato. Il testo del decreto è chiaro su questo punto.

Come funziona la richiesta dello sconto

La procedura per ottenere il bonus è pensata per essere semplice per l'utente finale. Lo sconto in fattura viene applicato direttamente dall'officina che si occupa dell'installazione del nuovo impianto, senza che il cliente debba anticipare l'intera somma. Sarà poi l'installatore a farsi rimborsare dalle imprese costruttrici, che a loro volta recupereranno l'importo sotto forma di credito d'imposta. In sintesi, il percorso prevede alcuni passaggi:

  • individuazione di un'officina autorizzata per l'installazione dell'impianto a gas o metano;

  • verifica della classe di emissione del veicolo, compresa tra Euro 3 ed Euro 6;

  • applicazione automatica dello sconto in fattura da parte dell'installatore al momento del pagamento.

Per le modalità operative, il nuovo decreto rimanda in gran parte al provvedimento del 3 giugno 2024. Ulteriori dettagli sulle tempistiche di apertura sono attesi nelle prossime settimane, con circolari esplicative del ministero competente.

Il commento delle associazioni di categoria

Il decreto è stato accolto con favore da Assogasliquidi-Federchimica, l'associazione di settore che riunisce le imprese del comparto. Il presidente Matteo Cimenti ha sottolineato come il provvedimento arrivi dopo anni di forte calo del mercato del gas per autotrazione, spiegando che il comparto è sceso «dal 2012 al 2025 dell'82 per cento».

Secondo Cimenti, la misura permette di raggiungere più obiettivi: sostenere le famiglie che non possono permettersi un'auto nuova, dare respiro alle imprese italiane della componentistica e ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli già in circolazione. L'associazione ha ringraziato il ministro delle Imprese per l'attenzione dedicata al settore, definendo il decreto una misura strutturale capace di sostenere i consumatori e la competitività industriale legata alla distribuzione di gas e metano.

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