Bullismo e cyberbullismo: online il nuovo portale del Ministero per scuole e famiglie
Il nuovo spazio online aiuta a riconoscere bullismo e cyberbullismo, gestire i casi e condividere buone pratiche educative.
Il bullismo e cyberbullismo entrano al centro di una nuova iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha attivato un portale dedicato a studenti, famiglie e scuole. La piattaforma nasce per offrire strumenti, consigli pratici e informazioni chiare su come individuare i segnali di disagio, intervenire in modo corretto e costruire ambienti scolastici più sicuri, inclusivi e rispettosi.
Bullismo e cyberbullismo, cosa offre il nuovo portale
Il portale ministeriale “Bullismo e Cyberbullismo – Cosa sono, come riconoscerli, cosa fare” è pensato come punto di riferimento per l’intera comunità scolastica. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso a contenuti utili per prevenire le prepotenze tra pari, sia in classe sia negli spazi digitali. La piattaforma è divisa in tre aree: Per le scuole, Per famiglie e studenti e Fare Rete. In questo modo, ciascun destinatario può trovare indicazioni mirate, dalla gestione dei casi più delicati fino all’uso più consapevole delle tecnologie. Il Ministero punta così a rafforzare la cultura del rispetto, della sicurezza e dell’inclusione.
Strumenti per scuole, studenti e famiglie
Nella sezione dedicata alle scuole vengono raccolte le azioni previste dalla normativa e gli interventi consigliati per prevenire e affrontare episodi di bullismo e cyberbullismo. L’area per famiglie e studenti propone invece indicazioni per riconoscere comportamenti a rischio, chiedere aiuto e usare la rete in modo positivo. Tra i contenuti più utili ci sono:
segnali d’allarme da non sottovalutare;
azioni educative per prevenire conflitti e isolamento;
riferimenti normativi nazionali e internazionali;
progetti scolastici già sperimentati sul territorio.
La sezione “Fare Rete” valorizza inoltre 21 buone pratiche presentate a livello nazionale, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’intento di renderle replicabili anche in altre scuole.