Carta Dedicata a te 2026: requisiti, date, prodotti ammessi e divieti per la spesa alimentare

La Carta Dedicata a te 2026 offre 500 euro alle famiglie con Isee sotto i 15mila euro: ecco requisiti e date dei pagamenti

28 giugno 2026 08:00
Carta Dedicata a te 2026: requisiti, date, prodotti ammessi e divieti per la spesa alimentare - Carta dedicata a te
Carta dedicata a te
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Torna la Carta Dedicata a te 2026, il sostegno da 500 euro pensato per le famiglie in difficoltà economica. La prima ricarica arriverà a ottobre 2026, la seconda ad aprile 2027. Per riceverla servono un Isee sotto i 15mila euro e nessun altro aiuto pubblico attivo. Non occorre presentare domanda: i beneficiari vengono scelti in automatico, con un occhio di riguardo verso i nuclei più numerosi.

Carta Dedicata a te 2026: chi può riceverla

Possono ottenere la card le famiglie con un Isee valido sotto i 15mila euro. Resta però un vincolo importante: nessun componente del nucleo deve aver ricevuto altri aiuti contro la povertà o la disoccupazione. Sono quindi esclusi i nuclei che percepiscono Assegno di inclusione, carta acquisti, Naspi, Dis-coll o cassa integrazione. Il beneficio spetta solo a chi vive una reale difficoltà ma non riceve alcun supporto statale, regionale o comunale. Le risorse però sono limitate, perciò esiste un ordine di priorità preciso che premia le famiglie più numerose.

Come funziona la priorità tra le famiglie

Le risorse disponibili non bastano per tutti coloro che rispettano i requisiti economici. Per questo motivo il governo ha fissato una graduatoria chiara. Al primo posto ci sono i nuclei composti da almeno tre persone con almeno un figlio under 14, nato dal 1° gennaio 2013 in poi. Seguono le famiglie con almeno un figlio minorenne. Solo dopo vengono considerate le altre famiglie numerose. Il risultato è semplice: i nuclei piccoli, anche se rientrano nei limiti di reddito, hanno poche possibilità concrete di ricevere la carta.

Quanto vale la card e quando arrivano i soldi

Il valore complessivo è di 500 euro all'anno. La novità rispetto al passato è la suddivisione in due tranche: la prima a ottobre 2026, la seconda ad aprile 2027. Il secondo accredito potrebbe risultare più alto, perché dipende dalle somme non spese in precedenza. Restano regole rigide sui tempi. Il primo pagamento va effettuato entro il 16 dicembre 2026, mentre per la seconda tranche il termine è il 31 agosto 2027. Tutti i soldi vanno spesi entro il 10 ottobre 2027: gli importi residui dopo quella data vengono revocati.

Cosa si può comprare con la card

I soldi servono solo per acquistare beni alimentari di prima necessità. In pratica, per fare la spesa quotidiana. Il ministero dell'Agricoltura ha aggiornato l'elenco dei prodotti ammessi e di quelli vietati. Ecco i punti principali da tenere a mente:

  • sono ammessi i prodotti Dop e Igp;

  • si possono comprare alimenti freschi e confezionati di uso comune;

  • restano esclusi gli alcolici e tutti i prodotti non alimentari.

La card non può essere usata per spese diverse dal cibo, e questo vincolo vale per entrambe le ricariche previste.

Come vengono scelti i beneficiari

Non serve presentare alcuna domanda. La prima lista dei potenziali beneficiari viene preparata direttamente dall'Inps, in base ai criteri fissati dal governo. Oltre al reddito e alla composizione familiare, pesa anche la distribuzione territoriale: ai Comuni con redditi medi più bassi spettano più fondi e quindi più carte. L'elenco viene inviato ai Comuni prima della fine dell'estate. Questi hanno venti giorni per controllare residenza e requisiti, e possono segnalare situazioni di disagio non rilevate. Poi la lista torna all'Istituto, che la trasmette a Poste italiane per la consegna.

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