Carta dedicata a te 2026: fondi bloccati in attesa dei decreti attuativi
Dalla Carta dedicata a te all'iper ammortamento: oltre 2,5 miliardi della Manovra 2026 restano fermi in attesa dei decreti attuativi.
L'implementazione della Manovra 2026 procede a rilento a causa del ritardo nella pubblicazione dei necessari decreti attuativi. Ad oggi, un'ampia porzione dei fondi governativi stanziati rimane inaccessibile per cittadini e imprese. Tra gli aiuti economici maggiormente attesi spicca la Carta dedicata a te 2026, il fondamentale bonus spesa rivolto alle famiglie a basso reddito, che richiede la rapida firma di nuove disposizioni operative per poter essere effettivamente erogato ai beneficiari.
I ritardi sui decreti attuativi della manovra 2026
L'effettiva operatività della Legge di Bilancio dipende dall'approvazione di oltre cento provvedimenti tecnici. Al 23 febbraio 2026, i dati ufficiali confermano che sono stati firmati solamente 5 documenti.
Questo grave stallo amministrativo mantiene bloccati circa 2,5 miliardi di euro, impedendo il normale accesso a incentivi strategici e bonus spesa fondamentali. Sebbene una quota dei fondi iniziali sia stata recentemente sbloccata, gran parte delle misure cruciali rimane in una fase di paralisi burocratica.
Carta dedicata a te 2026: l'attesa per il bonus spesa
La Carta dedicata a te 2026 rappresenta una delle misure di sostegno sociale più rilevanti dell'anno. Destinata esclusivamente alle famiglie che presentano un indicatore ISEE inferiore a 15.000 euro e che non percepiscono altri sussidi statali, la misura prevede un investimento di un miliardo di euro per il biennio 2026-2027.
Tuttavia, nonostante il meccanismo di assegnazione sia ormai collaudato dal 2023, persistono diverse problematiche:
Scadenza delle prepagate: le carte assegnate nell'anno precedente stanno raggiungendo la naturale scadenza proprio in questi giorni.
Mancanza di regole chiare: si attende ancora il decreto ministeriale per definire i nuovi importi e i calendari di ricarica.
Tempistiche incerte: l'assenza di una data limite per l'adozione del provvedimento fa temere lunghe attese, ricalcando i ritardi delle edizioni passate.
Iper ammortamento e aiuti per i centri antiviolenza
Il blocco normativo non colpisce unicamente le agevolazioni destinate alle famiglie, ma frena in modo significativo anche gli investimenti aziendali. L'iper ammortamento, strumento essenziale per supportare la doppia transizione digitale ed ecologica del tessuto produttivo, trattiene da solo risorse pari a 2,5 miliardi di euro. L'ostacolo principale è rappresentato dalla clausola che vincola l'agevolazione all'acquisto di beni "made in Europe", un limite che potrebbe richiedere una complessa revisione legislativa.
In aggiunta, i ritardi burocratici penalizzano anche iniziative di assoluta emergenza sociale. Risulta infatti ancora bloccato il decreto per garantire l'esonero dai limiti ISEE per i bonus destinati alle donne assistite dai centri antiviolenza. Anche se l'importo economico risulta esiguo (6 milioni di euro) rispetto ai fondi per le imprese, in questo delicato contesto la tempestività dell'erogazione assume un'importanza vitale e imprescindibile.